Ecocentro a Marino, le reazioni politiche dopo l’assemblea pubblica

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Marino Piazza San Barnaba
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Marino, zona ecocentro a Santa Maria delle Mole

Assemblea pubblica per dire no all’Ecocentro di Santa Maria delle Mole a Marino. Riceviamo e pubblichiamo le note dei candidati sindaco Eleonora Di Giulio, Stefano Cecchi e Giulio Santarelli.

Di Giulio: troppa fretta, il sito scelto per l’ecocentro non mi convince

“Il sito per costruire l’ecocentro a S. Maria delle Mole non mi convince, la scelta mi appare frettolosa “. Questo è il succo dell’intervento fatto da Eleonora Di Giulio, candidato del Centro-Sinistra a Sindaco di Marino. L’occasione è stata l’assemblea pubblica organizzata da un’associazione di cittadini, preoccupati per la decisione presa da Palazzo Colonna di costruire un Ecocentro in via Capanne di Marino. Un’iniziativa dove, complice il maltempo, al netto dei candidati presenti, occorre dire che i cittadini erano uno sparuto drappello. A dimostrazione che alcune iniziative in campagna elettorale possono apparire strumentali, anche se l’argomento merita attenzione.

” L’ecocentro sarà necessario quando inizieremo la raccolta porta a porta, che è nel mio programma elettorale. Fa parte della strategia per passare dalla raccolta tradizionale alla differenziata spinta. D’altronde dobbiamo dare ai cittadini l’opportunità di poter conferire alcuni rifiuti particolari, come le batterie, l’olio esausto o i vecchi elettrodomestici. Certo queste strutture devono essere sorvegliate, ben tenute e sicure sia per gli operatori che per i cittadini. Il sito individuato non mi convince. Occorre una Conferenza dei servizi con il Comune di Ciampino ed il parco dell’Appia Antica. Poi occorre chiedere alla Città Metropolitana i finanziamenti necessari. Ente che a oggi non ha ancora approvato il Bilancio, e quindi è a corto di risorse. Perciò non credo che l’iter possa fare passi avanti in questi pochi giorni che ci separano dal voto – conclude la Di Giulio – sarà quindi il prossimo Consiglio Comunale a fare i dovuti e necessari approfondimenti “

Ecocentro a Santa Maria delle Mole, Cecchi: “Condivido perplessità dei cittadini. Il Commissario accolga una delegazione”

 “Questo pomeriggio ho partecipato alla manifestazione, organizzata a Santa Maria delle Mole dalla associazione Agma per dire no alla realizzazione di un “ecocentro” in via Mameli. Condivido l’opportunità di costruire un punto di raccolta per alcune tipologie rifiuti ma non in quella porzione di territorio così densamente popolata. Bisogna decentrare l’ecocentro di Marino e creare appositi punti di raccolta solo dove possibile, condividendo al contempo le scelte amministrative con la popolazione residente. Chiedo, dunque, al commissario prefettizio del Comune di Marino, Enza Caporale, di accogliere quanto prima a Palazzo Colonna una delegazione dei cittadini in protesta al fine di ascoltare le loro rivendicazioni e concordare insieme il percorso da seguire. E’ chiaro, inoltre, che la delocalizzazione dell’ecocentro, insieme all’avvio della raccolta differenziata porta a porta, rappresenteranno due delle nostre priorità amministrative, una volta che saremo al governo della città di di Marino”. Così, in una nota, il candidato sindaco de “L’Officina delle Idee”, Stefano Cecchi.

ISOLA ECOLOGICA S. MARIA DELLE MOLE, SANTARELLI: “IMPATTO AMBIENTALE INSOSTENIBILE, LA COMMISSARIA LASCI LA DECISIONE ALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE”

Il candidato sindaco Psi ha preso parte al sit in dei residenti  in via Capanne di Marino, presenti tutti gli aspiranti alla poltrona di primo cittadinoLa commissaria prefettizia Enza Caporale è riuscita a venti giorni dal voto a mettere d’accordo i cinque candidati sindaco di Marino: sulla localizzazione del sito per la futura isola ecologica, ad oggi destinata a S. Maria delle Mole sarebbe più che opportuno decidere dopo le elezioni, con il nuovo sindaco e la nuova Amministrazione insediati. Un parere unanime, sebbene non concordato in precedenza tra gli aspiranti primi cittadini che nel pomeriggio di oggi, sabato 14 maggio 2016, si sono ritrovati in via Capanne di Marino, di fronte alll’area che una delibera commissariale ha destinato all’isola ecologica da avviare contestualmente all’avvio della raccolta differenziata porta a porta. Il candidato sindaco del Partito Socialista, Giulio Santarelli ha quindi optato per inviare una lettera alla commissaria nella quale manifestare la propria contrarietà al sito individuato in via Capanne di Marino. “La localizzazione dell’isola ecologica contenuta nello studio di fattibilità preliminare alla raccolta dei rifiuti porta a porta, predisposto dalla società Ladurner Energy srl di Bolzano, e da lei accettato a scatola chiusa – fa sapere il candidato sindaco socialista al commissario prefettizio – a mio avviso deve essere abbandonato perché non corrisponde a criteri oggettivi riguardanti l’assetto urbano e territoriale del Comune di Marino. Infatti il sito indicato in via Capanne di Marino non è suffragato da nessuna valutazione tecnica di merito né messo in relazione con altre parti del territorio comunale con caratteristiche ambientali con minore impatto ambientale e perciò maggiormente idonee”. “La informo – prosegue la lettera di Santarelli – che il versante occidentale del nostro territorio presenta vaste aree verdi lontane dai centri abitati e perciò più funzionali alle scelte operate dalla società di Bolzano e che lei aveva il dovere di sottoporre a verifica. Compito, questo, che poteva demandare ai tecnici del Comune e/o della Multiservizi e farne oggetto di un confronto con le forze politiche, le categorie interessate e dal 7 maggio con i candidati sindaco”. “Su questioni che investono direttamente la vita dei cittadini, le scelte che compie l’Amministrazione comunale, sia essa elettiva o sotto gestione commissariale – aggiunge l’esponente Psi –  devono infatti ubbidire unicamente a criteri di funzionalità e compatibilità con la vita dei cittadini. Poiché, se pure trattasi di una scelta necessaria e imposta da una legge del 2008, dalla quale sono trascorsi ben otto anni, il provvedimento può attendere ancora venticinque giorni prima che venga imposta una scelta che a mio avviso presenta un impatto ambientale insostenibile. La procedura corretta è quella di un suo incontro con i candidati sindaco e i rappresentanti del comitato dei cittadini o in alternativa soprassedere a ogni decisione lasciando che della questione sia chiamata a decidere l’Amministrazione comunale che sarà eletta il 5 giugno prossimo”.