Edith Piaf, una tre giorni a Frascati

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Nardi e Nifosi
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Nardi e Nifosi

Intervista al Primo Ballerino Davide Nardi tra i protagonisti dello spettacolo “Edith Piaf, tutto deve ancora cominciare” che si sta tenendo presso l’auditorium della Libreria Cavour presso Piazza del Gesù 18 a Frascati da venerdì 18 dicembre fino a domani 20 dicembre 2015.

Perché una tre giorni dedicata a Edith Piaf?

“Queste piccola anteprima nasce dal desiderio di omaggiare e ricordare un evento per noi  della compagnia Sonia Nifosi Motion Dance Group  molto importante: il centenario della nascita della straordinaria cantante. Già, perché nel 2013 ci fu una seconda edizione dello spettacolo “La Vie en Rose” ,richiesta per il cinquantenario della morte, preceduta a sua volta dalla prima edizione del 2009 dal titolo ”Padam, Padam…..Piaf!”. Tre edizioni inedite tutte diverse tra loro, unica la firma: Sonia Nifosi.

Regista, sceneggiatrice, autrice dei testi coreografa e direttore artistico della compagnia. Tutto questo ad opera del genio brillante di questa grande Donna e Artista. Può sembrare strano e piuttosto incredibile, ma è tutto vero!  Un tempo un eccezionale danzatrice, oggi volge tutto il suo impegno al suo Motion Group. Pluripremiata per la carriera e il talento artistico, tenuta in considerazione in tutto il mondo e affermatissima come nome nell’ambito  dello spettacolo, lavora senza sosta da più di trenta anni per produrre Buona e Vera arte sempre contro tutti e tutto, nonostante le numerose avversità che l’hanno accompagnata durante la sua vita. Devo tutto a lei! La mia formazione, la mia carriera….è lei che mi ha plasmato e cresciuto, notando fin da subito del talento in un piccolo bambino. Sono da più di dieci anni al suo fianco, come il saggio e il suo discepolo. Mi stupisce sempre e per primo emoziona me. Vederla creare sempre con la stessa forza la stessa grinta lo stesso amore di sempre nel tentativo di realizzare il suo progetto la sua missione nella danza.

Abbiamo scelto, dunque, come cornice Frascati perché ci sembrava opportuno rendere preziose le origini, se cosi possiamo definirle, della nostra compagnia che calca le scene internazionali da moltissimi anni, ma soprattutto le origini del sapiente lavoro tecnico e non solo nella Danza della regista e coreografa Sonia Nifosi appunto,già attiva su questo territorio dal 1980 e dove tutt’oggi ha sede la compagnia”;

Qual è il personaggio che interpreti?

“In questa terza edizione sono molti i personaggi che interpreto, cosi come molti sono i generi di danza che mi ritrovo ad affrontare sulla scena.

Tra tutti forse è opportuno ricordare Marcel Cerdan, il pugile marocchino campione mondiale dei pesi medi nella box che fu il più grande amore della vita di Edith Piaf. Altri personaggi sono simbolici e molto delicati da interpretare come Gesù Cristo, inserito in una scenario di guerra a significare, oltre l’aspetto religioso, il sacrificio di molte vittime che ,non ultimo anche in questo periodo, sono immolate ingiustamente o semplicemente perchè proteggono dei valori umani che tendono a scomparire.

Lo spettacolo devo dire è un bel banco di prova per un Danzatore ma più in generale per un Artista a tutto tondo: non è facile passare nel giro di pochi minuti da un momento malinconico  a uno triste, da uno estremamente tragico seguito da uno invece pieno di ilarità e allegria. A tal proposito mi viene in mente quando interpreto l’elegante Milord che si lascia travolgere dal ritmo di un amore di fuoco con un ombra del porto.

Tanti altri personaggi mi accompagnano lungo questo capolavoro, tutti rappresentano e sono una parte di me che offro volentieri al pubblico tutte le volte che salgo su quel palco”;

Ci parli dei tuoi compagni di viaggio in questa avventura?

“Bè, di fronte a questa domanda mi emoziono…..loro non sono dei semplici compagni di viaggio! Ogni volta che danzo lo faccio portandoli tutti nel cuore! Abbiamo vissuto momenti di vita eccezionali belli e brutti tra risate e lacrime, duro lavoro e molti sacrifici. Un posto speciale lo riservo per Vanessa Costabile e Valeria Bertoni che hanno vissuto e c’erano già dalla prima edizione. Ormai sono come sorelle, ci sosteniamo a vicenda, sono le mie prime fan, si affidano a me in tutto e per tutto.

Per i ragazzi, che generalmente in una compagnia si definisce corpo di ballo, che dire…..sono tutti giovani, freschi ,genuini, affettuosi . Fin da subito si è creato affiatamento, assetati di imparare e di conoscere. Anche loro mi rispettano molto sia per il ruolo che ricopro nella compagnia ma anche a livello umano mi hanno fatto capire che per loro sono un punto saldo. Sono piombati in questa avventura, in questa farandola di emozioni, in questa giostra da capogiro dove si lavora sodo per raggiungere l’obiettivo comune e dove non si fanno sconti a nessuno. Mi sono stati affidati dalla coreografa e direttore artistico della compagnia, Sonia Nifosi,per circa un mese per farli entrare nel vivo dello spettacolo ma soprattutto per fargli saggiare il più possibile lo stile e la tecnica della compagnia. Devo dire sono stati davvero bravi e anche coraggiosi. Si sono affidati e fidati. Per quanto riguarda il cast attori: quattro perle rare, quattro eccezionali personalità che hanno amato fin da subito lo spettacolo e che sposano in pieno l’intero progetto. Onorato di essere tra i protagonisti dello spettacolo accanto a nomi del calibro di Miriam Mesturino, Federico Scribani, Francesco Castiglione e non ultimo Claudio Morici. Mi emoziona ogni volta ascoltarli, sentirli vicino, sentire il loro respiro la loro interpretazione impeccabile. Siamo partecipi, loro della mia danza io della loro recitazione, attimo per attimo durante tutto lo spettacolo.  Non posso chiedere di meglio! Amo danzare, è tutta la mia vita e lavorare così mi permette di far vibrare la mia anima ai massimi livelli”;

Ci dai tre motivi per venire presso la Libreria Cavour ad assistere allo spettacolo in una delle tre repliche?

“Potrei  dire venite a vedere lo spettacolo perche è bello, non è lungo e nemmeno noioso e non costa molto il biglietto…..sto scherzando. Lo spettacolo merita di essere visto da tutti coloro che amano l’arte, il teatro, la musica, la danza. È un caleidoscopio di emozioni ,di sensazioni che si condividono con una magia tutta particolare tra artista e spettatore. Un dialogo, un rapporto a due pieno di energia ,calore, amore del quale si resta sempre insaziati e che vorreste non finisse mai. È uno spettacolo che attraversa tutto ciò che c’è di più triste, di più tragico nella vita di ognuno di noi per conoscerlo comprenderlo  e superarlo nella vera gioia, nella vera felicità, insieme, condividendo tutto con tutti. Ci si ritrova li con uno stesso appuntamento noi e voi messi a nudo senza paura, senza vergogne. Per questo  lo definisco lo spettacolo della Resilienza: restare sensibili alle opportunità positive che la vita offre a tutti noi senza perdere la propria umanità, guardare sempre il bicchiere mezzo pieno anche quando non se ne a la forza. Amare, sognare ad occhi aperti, aspettarsi  i miracoli come poteva dire Cocteau. Lo spettacolo è per chi decide di essere libero di essere  senza trucchi senza maschere, di amare e di essere amati senza ottenere qualcosa o aspettarsi di essere ricambiati. La vita di una Donna, di un Artista che terrà testa ai secoli per  farci riflettere sull’importanza della nostra esistenza e per renderci ognuno importante e speciale in modo diverso ma uguale agli altri”.