#EuroBasket2017 una breve storia triste

L'Italia perde male con la Germania a #EuroBasket2017

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E venne il giorno in cui i tiri pesanti da tre punti non entrarono. E, come abbiamo in questi nostri articoli più volte sottolineato, nel momento in cui si inceppa il principale, se non l’unico, schema di attacco dell’Italia, sono guai. E siccome nel basket non si può finire 0 a 0 – perché anche la Germania si impegna a non metterla dentro – alla fine perdiamo. Una sconfitta sanguinosa che ci impedisce di arrivare nei primi due posti del girone e ci proietta (a meno di situazioni peggiori che non voglio neanche ipotizzare) a giocare gli ottavi contro Francia o Slovenia. Sceglietela voi l’avversaria. Tanto saranno comunque dolori. (mentre vi scrivo non conosco il risultato di Georgia-Israele. E c’è da sperare che la Georgia batta Israele altrimenti ci aspetterebbe un sanguinoso scontro diretto dentro/fuori con la Georgia in cui certamente non saremmo favoriti). Una partita bruttissima come raramente il basket regala. I nostri tutti male. Qualche sprazzo di Aradori, qualche sprazzo di Filloy. In tutti questi giorni non ho mai sindacato l’operato di Messina, sebbene qualche dubbio su alcune sue scelte l’ho sollevato. Ma davvero la scelta di affrontare l’ultima parte dell’ultimo quarto quando ancora eravamo punto a punto con Cincirini, Filloy, Aradori, Baldi Rossi e Melli mi lascia davvero perplesso. Tanto che con loro in campo subiamo il break da cui non sapremo più riprenderci. Per carità, è un’Italia talmente tanto brutta che non si salva nessuno. Ma avrei preferito perdere con gente come Datome o Belinelli che certe partite sono abituate a giocarle. Eviterei anche di indugiare in qualsiasi commento tecnico. Le parole non servono in situazioni del genere. E’ certamente questa un’Italia che durante il torneo ci ha esaltato e ci ha depresso. Ma davvero oggi non meritiamo nulla. Speriamo che la Georgia vinca con Israele, dimentichiamo in fretta questa partita e torniamo ad essere squadra. Perché anche quello abbiamo smesso di fare. Si dice che i campioni si vedano nel momento della difficoltà. Più difficoltà di questa non so immaginarla. Dimostrateci quanto tenete a quella canotta azzurra Ed è sempre forza azzurri.