Francesca De Rosa “serve una città a misura di giovani”

Ciampino, De Rosa (Partecipazione Civica): “La sicurezza non può prescindere dalla questione sociale, serve una città a misura di giovani”

0
393
partecipazione_civica
Partecipazione Civica
Ciampino, De Rosa (Partecipazione Civica): “La sicurezza non può prescindere dalla questione sociale, serve una città a misura di giovani”
“I recenti fatti di cronaca a Ciampino hanno riportato l’attenzione sulla questione della sicurezza in città, ma soprattutto sull’assenza di politiche sociali che hanno l’obiettivo di offrire ai giovani i mezzi e le possibilità per partecipare e trasformare la società”. Lo dichiara in una nota Francesca De Rosa, esponente del movimento Partecipazione Civica. “A Ciampino le due questioni camminano spesso insieme, dal momento che alla progressiva assenza di interventi pubblici per l’autodeterminazione giovanile, si accompagnano fatti di cronaca che vedono coinvolti i giovanissimi. Fermo restando che deve essere la magistratura ad accertare dinamiche e colpe degli episodi di violenza, resta il fatto che queste notizie sono spesso una punta dell’iceberg fatta di sensazionalismo, utile a far parlare di presunte emergenze dimenticando totalmente tutti i fallimenti di una certa classe politica colpevole di averci lasciato un territorio abbandonato e rassegnato, ma sempre pronta a trovare il capro espiatorio di turno”.
“La parola sicurezza, senza aggettivi, è diventata ormai una parola vuota”, prosegue la nota dell’attivista di PC. “C’è un enorme bisogno di sicurezza sociale laddove i più giovani non hanno alternative in questa città, nessuno spazio di socializzazione, in un territorio sempre più buio, sempre più solo, dove il tessuto culturale è stato sradicato, espulso, per fare spazio ai progetti speculativi di chi fa profitto sacrificando la vita dei nostri quartieri. Il risultato è sotto i nostri occhi: negli ultimi anni gli spazi pubblici sono stati cancellati tutti. Associazioni culturali e cittadini di buona volontà non hanno più avuto luoghi dove organizzare iniziative. Allo stesso modo l’imprenditoria sana e di qualità ha smesso di vedere Ciampino come un luogo attraente dove aprire luoghi di ritrovo, salvo alcune rare ed eroiche eccezioni, proprio perché la città non offre niente. Nascono spontaneamente collettivi giovanili che si auto-organizzano per allestire piccoli concerti e mostre, poco conosciuti ma di grande qualità. La concorrenza, però, nella città dormiente e desertificata, è rappresentata da un numero sproporzionato di sale scommesse o di non-luoghi dove consumare cibo e bevande industriali a pochissimi euro. E’ un effetto della cosiddetta gentrificazione, dove la socialità e la cultura vengono espulsi dal tessuto cittadino da un’urbanizzazione sterile fondata sul business del cemento, i nostri quartieri diventano dormitori spenti e così proliferano disagio sociale, rassegnazione, delinquenza”.
“Serve una politica pubblica di segno totalmente opposto alle logiche che hanno governato finora – conclude De Rosa -, ma tenendoci lontani da ogni tentazione securitaria priva di un serio progetto sociale, culturale, urbanistico. Serve più illuminazione ovunque, mentre invece una percentuale sempre più alta di lampioni si spengono e restano spenti. Servono attività pubbliche nelle strade, in ogni quartiere, anche come sistema per fare rete con le attività ricreative e culturali private. Servono spazi pubblici e gestiti dai cittadini, una politica dei beni comuni, patti di collaborazione, ogni edificio abbandonato e vuoto in questa città deve diventare un centro di aggregazione dove fare sport, musica, arte di strada, dove dare libero spazio alle potenzialità delle giovani generazioni. La città deve vivere, non più essere ostaggio dei signori del mattone di ogni colore politico, che l’hanno gettata nel buio e nella solitudine che inevitabilmente porta insicurezza. Partecipazione Civica, nel sostenere convintamente il candidato sindaco Dario Rose nella coalizione Diritti in Comune, lavora per questo. Come ognuno di noi ha sempre fatto, nelle nostre storie personali di attivismo sempre in prima linea per cercare di dare a Ciampino un futuro come comunità di persone”.
Print Friendly, PDF & Email