Giorno del Ricordo, le celebrazioni del 10 febbraio del 2021

Giorno del Ricordo: si ricorda le foibe e l'esodo dei Giuliani dalmati sul nostro territorio da parte delle istituzioni e non solo

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“10 FEBBRAIO, GIORNO DEL RICORDO: IL SINDACO ANDREOTTI SCRIVE ALLE SCUOLE

“LA MEMORIA E’ LA VIA MAESTRA NEL PERCORSO VERSO LA PACE E L’UNIONE TRA I POPOLI”

Dal 2004 ufficialmente l’Italia ha istituito con una legge dello Stato il Giorno del Ricordo, solennità civile nazionale italiana ricorrente che si celebra il 10 febbraio di ogni anno con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti nell’occasione, come ogni anno, ha inviato una missiva ai presidi e ai direttori didattici delle scuole cittadine con l’invito a far sì che gli eventi di quel terribile periodo storico siano portati all’attenzione dei giovani, onde promuovere e contribuire fattivamente alla creazione di una cultura di pace permanente, rispetto delle differenze etniche, religiose e di genere.

“Non dimenticare – si legge nella missiva – diventa l’imperativo che supera i confini materiali e ci supporta nella costruzione di un Paese sempre più liberale e democratico, di un’Europa sempre più solidale e pacificata, di un mondo sempre più dialogante e multilaterale: questa è la strada che l’Italia ha intrapreso con la Repubblica, questi i valori che la nostra Costituzione ha posto come fondamento del nostro Stato di diritto”.

“Le due settimane nelle quali, all’inizio di ogni anno, tra il 27 gennaio e il 10 febbraio, tutta la popolazione italiana è chiamata, invitata, sollecitata a riflettere sulla memoria è davvero un momento prezioso” dichiarano il sindaco Luciano Andreotti e l’assessore alle Politiche culturali, Marco Bosso.

“Si tratta di iniziative di alto profilo che richiamano a un sentimento di necessaria e rafforzata unità nazionale attorno alle nostre vittime, donne e uomini perseguitati – come avvenuto nelle terre di confine di Istria e Dalmazia – solo perché italiani. Un odio per troppo tempo rimosso e una pietà per oltre mezzo secolo messa da parte da una ideologia troppo spesso faziosa e volutamente dimentica – aggiungono Andreotti e Bosso –  riuscita persino negli anni a distinguere i morti dai morti. Proprio per questo – aggiungono sindaco e assessore – ciò che deve essere chiaro, in queste giornate pietose, di ricordo e commemorazione di tante vittime innocenti, è che l’odio non potrà mai essere una vittoria, l’oblio non potrà mai avere ragione, la conoscenza dei fatti per come si sono realmente svolti dovrà essere ogni giorno di più la strada maestra verso l’identità e l’unità vera tra popoli di pace”. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comune di Grottaferrata.

“GIORNATA DEL RICORDO: Vita umana bene supremo.

L’Assessore Tiberi ai ragazzi delle scuole: “Appassionatevi alla storia e sviluppate una coscienza critica. Studiare la storia e tutte le epoche che ci hanno preceduto contribuirà a rendervi cittadini pensanti, consapevoli e indipendenti”.

Il 10 febbraio si celebra la Giornata del Ricordo, giornata istituita dalla legge n.92 del 2004, al fine di conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe”, gli eccidi compiuti a danno della popolazione della Venezia Giulia e della Dalmazia nel periodo della seconda guerra mondiale e appena successivo ad opera dei partigiani jugoslavi dell’OZNA.  L’Ozna ebbe il compito di bonificare politicamente le istituzioni e la cittadinanza, da presunti e reali nemici e preparare così la presa del potere. I metodi usati nei confronti di militari e civili andarono dalle incarcerazioni, all’invio nei campi di concentramento, alle deportazioni, ma anche uccisioni e scomparsa nelle foibe. Nelle foibe, inghiottitoi carsici, finirono coloro che venivano considerati nemici di classe.

Le stragi delle foibe cominciarono in data 8 settembre 1943, con l’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di Cassabile e terminarono il 10 febbraio 1947, giorno in cui furono firmati i trattati di pace di Parigi. Ecco perché il Giorno del Ricordo si celebra proprio il 10 febbraio, in occasione dell’anniversario della cessazione di questi massacri, quando, tramite i trattati di Parigi, alla Jugoslavia venivano assegnati il Quarnaro, l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia, prima tutti territori appartenuti all’Italia.

“Al di là delle strumentalizzazioni politiche che spesso cadono, dall’una e dall’altra parte, in un qualunquismo di basso livello – afferma  il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Paola Tiberi –  partendo dal presupposto che la vita umana debba sempre essere considerata come un bene supremo, anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è espresso chiaramente contro ogni negazionismo o riduzionismo, dichiarando che “Oggi la comune casa europea permette a popoli diversi di sentirsi parte di un unico destino di fratellanza e di pace. Un orizzonte di speranza nel quale non c’è posto per l’estremismo nazionalista, gli odi razziali e le pulizie etniche”. L’augurio che, in qualità di Assessore all’Istruzione, desidero rivolgere ai ragazzi è quello di appassionarsi sempre più allo studio della storia al fine di sviluppare una propria coscienza critica. La storia non è un freddo concatenarsi di eventi lontani da noi, la storia è vibrante e viva. Studiare la storia e tutte le epoche che ci hanno preceduto contribuirà a rendervi cittadini pensanti, consapevoli e indipendenti”. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comune di Civitavecchia.

Giorno del ricordo, Garavini (IV): “Dramma foibe insegna a non fomentare odio di qualsiasi colore politico”

“L’insegnamento della tragedia delle foibe è drammaticamente attuale, in anni nei quali abbiamo assistito al crescere di suggestioni nazionaliste interne al continente europee. Le foibe ci mostrano quanto sia pericoloso fomentare odio e persecuzioni. Da parte di qualsiasi schieramento politico”.

“L’Europa unita ci ha permesso di superare divisioni ideologiche, etniche, religiose. Il che é la conquista più grande del nostro tempo. Ma dobbiamo difenderla. Perché la storia può ripetersi, se non preserviamo i valori dell’uguaglianza e della democrazia”. Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente della commissione Esteri e Vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi.

“Giorno del Ricordo, il Comune di Pomezia ricorda le vittime delle Foibe

Oggi, 10 febbraio, si celebra il Giorno del Ricordo. Bandiere a mezz’asta in piazza Indipendenza in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.
“Una pagina dolorosa che il nostro Paese ha il dovere di ricordare – commenta il Sindaco Adriano Zuccalà – Il ricordo è l’unico strumento che abbiamo per ripercorrere gli anni bui della nostra storia, conoscerla e utilizzarla per contrastare odio, discriminazione e violenza. La cultura che dobbiamo trasmettere alle giovani generazioni, istituzioni in primis, è quella della convivenza pacifica tra i popoli e della condivisione dei territori. Un pensiero particolare va oggi alle vittime e ai famigliari dell’eccidio delle foibe: che da questa atrocità possa nascere un messaggio di speranza per il futuro””. Lo rende noto lo staff del sindaco della Città di Pomezia.

FOIBE, PALOZZI(CAMBIAMO): “TRAGICI EVENTI CHE NON VANNO DIMENTICATI”

“Oggi è la Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe. Una tragedia barbara e triste, una pagina nera della storia italiana. È nostro dovere ricordare quegli orribili eventi, indelebilmente scolpiti nella memoria collettiva, e spronare la comunità a combattere contro ogni forma di disuguaglianza e violenza affinché la diversità sia un valore aggiunto anziché una discriminante. I principi della pace e della tolleranza sono la vera base della nostra democrazia”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e responsabile nazionale “Organizzazione” di Cambiamo con Toti, Adriano Palozzi.

A.N.C.R. Albano Laziale sul Giorno del Ricordo

“Questa ricorrenza è importante per noi, non abbiamo vissuto da vicino la tragedia, ma abbiamo il compito di parlarne alle generazioni future, affinché eventi così terribili non accadano più. Il “Giorno del Ricordo” è una ricorrenza che commemora una tragedia di cui sono state vittime le popolazioni italiane del confine orientale al termine della Seconda Guerra Mondiale e, sulla quale, per anni, purtroppo, è calato un velo di omertoso silenzio. Le vittime delle foibe sono state anche e soprattutto vittime del silenzio, dunque, della volontà di non raccontare tutta la storia con le sue atroci realtà. Nel 2021 abbiamo il dovere di metterci alle spalle tutte le crudeltà, ricordando e riflettendo su quello che è accaduto. Soltanto partendo da una base di condivisione e di valutazione comune di ciò che è stato si può pensare di guardare al futuro con occhi sereni. Spero che nei prossimi anni nel Comune di Albano Laziale si possa dar vita a iniziative allo scopo di far sì che il “Giorno del Ricordo” si consolidi, sempre più e sempre meglio. Iniziative che dovrebbero, soprattutto, coinvolgere tutte le scuole del nostro territorio, perché alle nuove generazioni va il compito di custodire e continuare a ricordare, nella consapevolezza che non può esserci un futuro se ci si dimentica il passato”. Lo dichiara il Presidente A.N.C.R sez. Albano Laziale Marco Chiandussi.

Foibe, Cangemi (Lega) “Pagina buia nostra storia, dimenticata per troppo tempo”

“Per troppo tempo le vittime della brutalità titina sono rimaste dimenticate, come lo sono stati i cittadini giuliano dalmati, costretti ad abbandonare la propria terra. Ricordare coloro che non solo hanno perso la vita in modo orribile, ma la cui memoria ha subito anche l’onta di decenni di negazionismo, è un obbligo cui nessuno deve più sottrarsi. Non esistono distinzioni tra le vittime di simile ferocia: perpetuarne la memoria è l’unica arma che abbiamo per scongiurare che questi atti possano nuovamente verificarsi”.

Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e consigliere Lega, Giuseppe Emanuele Cangemi

“GIORNO DEL RICORDO, GABRIELLA DE FELICE LO DEDICA
ALLA MEMORIA DI MONSIGNOR GIOVANNI LOVROVICH
Il sacerdote, esule dalmata, è stato parroco a Marino per quasi 40 anni
“C’è un pezzo di cuore e di memoria di Marino tra le pagine della tragica cacciata degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Tanti italiani morirono nelle foibe. Altri, come il nostro indimenticato e indimenticabile monsignor Lovrovich, abate parroco per quasi quarant’anni della basilica di San Barnaba, fuggirono, privati di tutto”.
Con queste parole Gabriella De Felice, candidata sindaca della coalizione civica Marino 2030 ha voluto celebrare il Giorno del Ricordo cogliendo l’occasione per commemorare la figura di monsignor Giovanni Lovrovich, esule dalmata e abate parroco della basilica di San Barnaba per oltre 35 anni.
“Resta ancora prezioso e sconosciuto ai più  –  il racconto che don Giovanni ha fornito nel libro Zara dai bombardamenti all’esilio 1943-1947 che sarebbe bello riuscire a pubblicare in una nuova edizione da distribuire in maniera massiccia””. Lo rende noto l’Ufficio Stampa di Emanuela De Felice.

10 febbraio Giornata del Ricordo

Castel Gandolfo celebra i 77 anni dal bombardamento di Propaganda Fide e il Giorno del ricordo con uno speciale online

Oggi 10 febbraio la città di Castel Gandolfo si stringe attorno al ricordo delle vittime del bombardamento che in questo stesso giorno nel 1944 colpì i civili rifugiati nelle Ville Pontificie, dei martiri delle foibe e della tragedia che investì gli italiani dell’esodo giuliano dalmata.

Tradizionalmente il 10 febbraio di ogni anno si tiene una lunga Marcia della Pace che, partendo dalla piazza del borgo, entra ed attraversa le Ville Pontificie fino ad arrivare al palazzo di Propaganda Fide. Quest’anno la Marcia non si potrà tenere, per ovvi motivi di sicurezza sanitaria connessi alla pandemia, ma il ricordo non si ferma.

Per ricordare il più tragico evento della storia castellana e per celebrare la Giornata del Ricordo, il Comune di Castel Gandolfo ha organizzato una maratona online di video, fotografie storiche e testimonianze che sono raccolte in un lungo speciale commemorativo sul sito del Comune https://www.comune.castelgandolfo.rm.it/index.php/home/news-dal-comune/1263-lo-speciale-in-memoria-della-vittime-di-propaganda-fide-e-per-il-giorno-del-ricordo e sulla Pagina Facebook Comune di Castel Gandolfo.

Ad aprire la maratona online è stata ieri sera la video intervista di Silvia Caldoni con le immagini di ieri e di oggi e le parole del Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi, del Sindaco di Albano Laziale Massimiliano Borelli, della presidente dell’Associazione vittime del bombardamento di propaganda Fide Ada Scalchi e di Suor Iolanta di Propaganda Fide.

Alle ore 9:30 di oggi, in contemporanea con l’orario del bombardamento che colpì Propaganda Fide, sono stati due gli eventi che hanno aperto le celebrazioni. Il Sindaco Milvia Monachesi, accompagnata dalla Giunta, dal Parroco Don Enzo, da Suor Iolanta di Propaganda Fide, dal direttore delle Ville Pontificie Andrea Tamburelli, dai Carabinieri e dalla Polizia Locale, ha deposto una corona sul sagrato del Collegio Mater Ecclesiae in memoria delle vittime. Una cerimonia in forma ristretta, ma in rappresentanza di tutta la comunità castellana.

Sempre alla stessa ora, sulla pagina Facebook e sul sito del Comune, è risuonato il “Silenzio d’ordinanza” che, con la sua solennità, ha accompagnato con un video le immagini storiche dei rifugiati, scattate nei giorni prima del fatidico 10 febbraio 1944, e quelle delle macerie e dei feriti dopo il bombardamento. Le immagini sono state tratte dal sito http://www.10febbraio1944.it/ dell’Associazione vittime del bombardamento di Propaganda Fide.

Il racconto proseguirà online per tutta la giornata con l’aggiornamento costante dello speciale sul sito e con post sul bombardamento e sul Giorno del ricordo, come quello pubblicato alle 10.30 sul sito e la pagina Facebook del Comune e dedicato alla testimonianza di Egea Haffner, l’esule giuliana nata nel 1941 a Pola e divenuta la bambina simbolo dell’esodo grazie ad una foto che le fu scattata il giorno che fu costretta con la mamma a lasciare la sua terra””. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comune di Castel Gandolfo.

Campidoglio, per il Giorno del Ricordo incontro in Protomoteca

Presente la Sindaca Raggi. Collegati in streaming anche gli studenti delle scuole romane

In occasione del 10 febbraio, Roma Capitale celebra il Giorno del Ricordo con un evento volto a rinnovare la memoria dei caduti delle Foibe Istriane e dell’esodo Giuliano-Dalmata.

L’iniziativa avrà luogo nella sala della Protomoteca in Campidoglio, dove interverranno la sindaca di Roma, Virginia Raggi, la vice presidente nazionale ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) Donatella Schürzel, il vicepresidente della Società di Studi Fiumani, Roberto Serdoz, e l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Veronica Mammì.

Durante l’evento sarà possibile ascoltare Claudio Smareglia, esule da Pola, che porterà la sua testimonianza riguardo le vicende che l’hanno coinvolto. A seguire, una breve lettura a cura della Professoressa Maria Grazia Chiappori di un brano tratto da “Bora” di Anna Maria Mori e Nelida Milani. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming per permettere a chiunque di assistere all’iniziativa.

A seguire la diretta ci saranno alcuni studenti delle scuole romane. Tra questi anche coloro che negli scorsi anni hanno partecipato al Viaggio del Ricordo nei luoghi simbolo del dramma del confine orientale.

“Non dobbiamo e non possiamo rimanere indifferenti. Quello che è successo è una ferita indelebile che non potrà mai essere rimarginata. Il nostro dovere è quello di mantenere viva la memoria di ciò che è stato. Quest’anno, a causa dell’emergenza, purtroppo non abbiamo potuto svolgere il tradizionale Viaggio del Ricordo con gli studenti delle scuole romane. Continuiamo però a trasmettere la memoria di quei fatti ai giovani attraverso iniziative come questa” dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Sarà possibile seguire la diretta dell’evento al seguente link: https://www.youtube.com/channel/UCg3hNs54Hsi7Dgt1JGXyVHA?guided_help_flow=5

RIGHINI – ROCCA FDI: “FOIBE ZINGARETTI E RAGGI  NEANCHE UNA CORONA A MONUMENTO MARTIRI GIULIANO DALMATI”

Zingaretti e Raggi ancora non dimostrano la loro partecipazione convinta alle commemorazioni del Giorno del Ricordo. Lo conferma lo striminzito e male assortito mazzetto di fiorellini, frutto evidente di una iniziativa tardiva e mal fatta, deposto questa mattina ai piedi del monumento ai martiri Giuliano -Dalmati in via Laurentina 638,  per la commemorazione in memoria delle vittime delle Foibe e  degli esuli di Istria Fiume e Dalmazia. E’ vergognoso che tutte e tre le istituzioni locali maggiori: Regione Lazio, Roma Capitale e la Città Metropolitana di Roma, abbiano accuratamente evitato di deporre una corona, come doveroso nelle celebrazioni di tali immani tragedie. Con una interrogazione al presidente del Consiglio Regionale chiederemo chi, per conto del Cerimoniale, ha organizzato questo raffazzonato “omaggio”” così in un comunicato Giancarlo Righini consigliere regionale del Lazio di Fdi  e Federico Rocca della direzione nazionale di Fdi

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