Giulia Liga denuncia intolleranza e negazionismo sulle Foibe

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giulia liga
Giulia Liga eletta alla consulta studentesca provinciale
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Giulia Liga eletta alla consulta studentesca provinciale

INTERVISTA – Ancora polemiche a Roma attorno alla Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe e degli Esuli giuliano-dalmati, istituita dal Parlamento Italiano con una legge del 2004 nel giorno del 10 Febbraio. Oltre a numerosi episodi di intolleranza, violenza e negazionismo apparsi in numerose città, la verità storica, sancita dalla Repubblica Italiana, pare incontrare nei licei della Capitale e non solo più di qualche “resistenza”. Abbiamo voluto ascoltare sul tema la rappresentante eletta della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma, Giulia Liga.

A Roma ci sono state molte polemiche contro il Sindaco Ignazio Marino perchè avrebbe tolto i fondi per le visite guidate alla Foiba di Basovizza: cosa ti senti di affermare in merito?

“Eliminati i fondi per il Viaggio della Memoria in Istria e Dalmazia, dimezzati quelli per Auschwitz. Forse il Sindaco di Roma non sa dell’esistenza della legge 92 del 2004, che dispone l’obbligo per le scuole e le istituzioni di onorare e far conoscere la tragedia italiana degli infoibati, dell’esodo giuliano-dalmata, per decenni nascosta e mistificata dalla storiografia di sinistra. NON ESISTONO MORTI DI “SERIE A” e MORTI DI “SERIE B”.

In qualità di rappresentante della consulta provinciale degli studenti come avete celebrato la giornata del ricordo?

“In qualità di rappresentante della consulta provinciale degli studenti non mi e’ stato concesso di celebrare la Giornata del Ricordo, pur essendoci riuniti proprio il 10febbraio”.

Ci sono stati episodi di intolleranza o negazionismo tra gli studenti?

“A seguito di numerose richieste, siamo riusciti ad ottenere un minuto di silenzio finale) per commemorare i martiri delle Foibe, durante il quale però, si sono verificati una serie di episodi di intolleranza e negazionismo tra gli studenti come ad esempio: lasciare l’aula in segno di sdegno, diminuire il numero reale delle vittime solo per comodita’. Come se tutto cio’ non bastasse, un’ulteriore provocazione,( decisamente fuori luogo, (vista la data) da parte dei consiglieri “sinistroidi” e’ stata quella di istituire un tavolo di lavoro dal nome memoria storica. Fin qui nulla da dire, se non fosse, che ci abbiamo dovuto associare necessariamente la parola “antifascismo”, senza prendere minimamente in considerazione le voci del resto degli studenti. Bisogna tener conto che le vittime accertate sono oltre le 10.000, e aventi come unica “colpa”, se si puo’ considerar tale, quella di essere italiani”.

Cosa si dovrebbe fare ancora per diffondere la verità storica delle vicende del fronte orientale affinchè certi episodi non si verifichino più?

“A tale proposito bisognerebbe andare oltre certi falsi libri di storia, tenendo presente che dietro questi numeri esorbitanti ci sono i nostri Fratelli ed evitare di considerare la parola Destra sinonimo di violenza.

“Condanno i comportamenti pietosi e irrispettosi ai quali ho dovuto assistere. Sono inaccettabili, perche’ commessi con consapevolezza, aventi come unico obbiettivo svilire il significato della Giornata del ricordo. Atteggiamenti gravissimi, per altro,non puniti ne tantomeno da alcuno stigmatizzati, che nel 2014 non si dovrebbero verificare”.