
Un epilogo scontato quello del Gran Premio di Monza di Formula 1. Lewis Hamilton fa tripletta (vittoria, pole e giro veloce in gara) personale e la Ferrari evita solo la doppietta Mercedes e un secondo posto che soddisfa i piloti non appassionati. Qualifica che ha illuso il popolo del Cavallino rampante, non parte praticamente Raikkonen in griglia e sfila ultimo alla prima curva. Vettel è secondo impotente dietro il campione del mondo in carica e futuro (possiamo dirlo ormai, scongiuri autorizzati per gli aficionados di Hamilton). Raikkonen è sacrificato in maniera plateale prima del pit stop unico. Rosberg spreca con quali e partenza un potenziale infinitamente superiore a Ferrari e Williams ed inferiore solo al compagno di squadra, poi rompe a sottolineare un’affidabilità Mercedes che se messa a rischio non è una certezza.
Non si chiedevano miracoli alla Ferrari, certo la gestione del primo pit stop è stata quanto meno curiosa e con pochi dividendi finali soprattutto per il pilota finlandese alla fine quinto.
Williams per assurdo deludente con Massa su podio avanti a Bottas, calcolando il potenziale del Team. Raikkonen quinto, poi Perez, Hulkenberg, un grande Ricciardo ottavo dal fondo della griglia, Ericcson e Kvyat a completare i dieci che vanno a punti.
Fischi ingenerosi per un grande Hamilton, box Ferrari in particolare il presidente Marchionne e soprattutto il dt Maurizio Arrivabene poco contenti della partenza di Raikkonen e ne hanno tutte le ragioni ad essere sinceri.



















