Il Centro per Marino dice no all’Ecocentro in via di Messer Paoli

Il consigliere comunale de Il Centro per Marino Roberto Raparelli ed il direttivo del movimento criticano l'oerato della giunta Cecchi

0
91
raparelli

Il consigliere Raparelli: “Siamo vicini ai cittadini residenti nell’ area residenziale, sottoposta a vincoli e non adatta al passaggio dei camionn. Ci sono aree ben più idonee facilmente individuabili”.

“Il direttivo e il consigliere comunale de Il Centro per Marino, Roberto Raparelli esprimono fortissime perplessità sulla scelta del sito di via Torre di Messer Paoli, in zona Sassone, per realizzare il nuovo ecocentro”. Si legge in una nota diramata dal movimento civico Centro per Marino.

“Un’area residenziale.  sottoposta a vincolo paesaggistico, archeologico e su cui ricade anche il recente ampliamento del Parco dei Castelli Romani, raggiungibile solo attraverso una strada stretta, non adatta al passaggio dei camion e non lontano da una scuola per l’infanzia.

Il Centro per Marino, in tal senso, sollecitato anche da numerose richieste giunte da cittadini allarmati residenti in via Torre di Messer Paoli,  chiede all’Amministrazione di individuare un nuovo sito.

“Le possibilità e le aree ci sono”. Il gruppo centrista con il suo consigliere comunale interrogano dunque il sindaco anche sulle sorti dell’area di smistamento rifiuti e deposito cassonetti al momento già operativa in via Mameli.

“Abbiamo idee e proposte fattibili in materia di smaltimento dei rifiuti che abbiamo presentato alla città e certamente, se realmente interessati a un confronto costruttivo e franco, potremmo esporre anche all’Amministrazione comunale attualmente alla guida della Città di Marino” fanno sapere i rappresentanti del Centro per Marino.

“Sta di fatto che al momento la decisione sul sito di raccolta dei rifiuti da parte della nuova maggioranza, un passaggio che  richiedeva una coraggiosa assunzione di responsabilità e idee proprie grazie alle quali trovare un indirizzo diverso dal posto già individuato dalla giunta grillina,  è stata invece presa con lo sguardo rivolto al passato anziché al futuro” dichiara il consigliere Raparelli.

“Questa poteva e doveva essere il primo atto veramente importante con il quale il sindaco Cecchi avrebbe dovuto  avviare  un reale cambiamento che fosse un po’ più di sostanza rispetto alle sole fotografie in posa e agli arredi del palazzo comunale visti fino ad oggi. Proprio su un tema tanto sensibile come la gestione dei rifiuti il sindaco di centrodestra si è accodato invece  alle scelte miopi e confuse della giunta grillina – prosegue Raparelli – tradendo promesse che aveva fatto ai cittadini, molti dei quali suoi stessi elettori, residenti nella zona che si sono rivolti a noi manifestando ansia, rabbia e sconcerto. Stati d’animo legittimi di cittadini che certo meritano di essere ascoltati e ai quali debbono essere date risposte concrete”.

“A proposito di elettori – proseguono Otello Bocci, Umberto Minotti e Marco Ottaviani – il sindaco del promesso cambiamento dovrebbe anche ricordare che molti dei consensi, originariamente non suoi, intercettati in centro storico nel turno di ballottaggio e risultati decisivi per la sua vittoria, lo hanno sostenuto proprio per dare seguito a una svolta radicalmente discontinua rispetto alla precedente esperienza amministrativa”.

“Il nostro stesso gruppo, l’amico Cecchi lo ricorderà, – proseguono i rappresentanti centristi – ha invocato l’elezione di un nuovo sindaco per Marino. La nostra voleva essere una iniezione di coraggio alla quale i nostri elettori hanno risposto, comprendendo il senso profondo della proposta politica con l’obiettivo di uscire dal guado pentastellato. Chi con quei voti ha vinto le elezioni, invece, sembra essersi adeguato alla situazione stante. Forse per non turbare equilibri di palazzo, molto grave o, ancora peggio, per mancanza di idee e iniziativa. Non è certo così che si riporta in vita una città che, specie nel centro storico, è stata nullificata da sette anni di inerzia pressoché totale. Sveglia!”