La Casa delle Culture e della Musica di Velletri ospita, sabato 13 e domenica 14 settembre a partire dalle ore 17:30, l’inaugurazione del Festival: due giornate di spettacoli che porteranno sul palco alcune tra le più rilevanti realtà della danza contemporanea italiana.
Una programmazione che intreccia poetiche differenti – dal linguaggio urbano alla ricerca filosofica, dalla ritualità ancestrale alle riflessioni sulla società – offrendo al pubblico un’esperienza immersiva ed eterogenea.
Sabato 13 settembre
Ore 17:30 – EgriBiancoDanza presenta Wandern, ideazione e coreografia di Chiara Frigo. Un lavoro che esplora il “girovagare” come condizione esistenziale e come esperienza corporea, dove il tempo si dilata e i corpi si trasformano progressivamente.
Segue – Compagnia Bellanda con Simposio, firmato da Giovanni Leonarduzzi e Lia Claudia Latini. Ispirato al mito platonico del corpo unico, il lavoro riflette sul desiderio di ricongiungimento e sulla difficoltà di costruire relazioni autentiche in una società sempre più individualista.
Prosegue – ResExtensa con Dalet – Terra Solida, creazione di Giorgia Giannini e Andrea Tenerini, direzione di Elisa Barucchieri. Un viaggio tra archetipi universali e simboli primordiali, che esplora il rapporto tra corpo e spazio in un’atmosfera sospesa e onirica.
Domenica 14 settembre
Ore 16:30 – Laboratorio esperienziale sul riciclo della plastica, a cura di AICS Cultura e Ambiente in collaborazione con Mandala Dance Company, presso la Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica. Parte del progetto Preventing Plastic Invasion, il laboratorio mostra come trasformare la plastica usa e getta in oggetti durevoli. I bambini saranno coinvolti nella produzione di un portasaponette resistente, colorato e riutilizzabile.
Ore 17:30 – Mandala Dance Company presenta An Act of Recycle, performance interattiva di teatro e danza per bambini e famiglie. Coreografia di Paola Sorressa, regia di Daniele Lamuraglia.
A seguire – ASMED / Balletto di Sardegna con Thaumata, firmato da Mario Coccetti. Un lavoro che evoca ritualità e gesti tribali in un potente vocabolario coreografico.
Prosegue – Ersilia Danza con Binario 17, creazione e interpretazione di Giuseppina Cocozza e Pasquale Cofone. Un racconto intimo e vibrante ambientato in una stazione del Sud Italia.
Chiude il weekend – Compagnia Atacama con L’ultimo uomo, ideato e diretto da Patrizia Cavola e Iván Truol, ispirato al saggio La società della stanchezza di Byung-Chul Han. Lo spettacolo affronta il disagio dell’uomo contemporaneo, sospeso tra prestazione, produttività e solitudine interior




















