Inceneritore, Zeppieri e Comitati chiedono più trasparenza

Le note della Capogruppo del Polo Progressista alla Pisana Alessandra Zeppieri e dell'Unione dei Comitati contro l'inceneritore. 

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Inceneritore
Impianto di incenerimento dei rifiuti urbani

Le note della Capogruppo del Polo Progressista alla Pisana Alessandra Zeppieri e dell’Unione dei Comitati contro l’inceneritore. 

“Inceneritore di Roma, Zeppieri: «Serve piena luce sull’operazione Ama, troppa opacità e nessun confronto democratico».

«Le notizie sull’indagine della Procura di Roma, che ipotizza il reato di truffa in relazione alla compravendita del terreno da parte di Ama destinato al termovalorizzatore, confermano la necessità di fare piena luce su ogni passaggio di quella operazione, che sin dall’inizio ha mostrato elementi di opacità e criticità amministrative».

Lo dichiara la consigliera regionale Alessandra Zeppieri (Polo Progressista), commentando le recenti rivelazioni sul progetto dell’inceneritore di Roma.

«Se le ipotesi della magistratura troveranno riscontro, ci troveremmo di fronte a un fatto gravissimo – continua Zeppieri – ma già oggi, sul piano politico e amministrativo, è evidente che il modello decisionale imposto dal sindaco Gualtieri, con poteri commissariali straordinari, ha esautorato il confronto democratico e ignorato le richieste di cittadine, cittadini, comitati e istituzioni locali».

«Da mesi – aggiunge – chiediamo che l’iter del termovalorizzatore venga sospeso e che si apra finalmente un tavolo pubblico sul futuro del ciclo dei rifiuti nel Lazio, basato su riduzione, riciclo e impiantistica diffusa, non su una grande opera calata dall’alto e oggi avvolta da un pesante sospetto di irregolarità. Non si può andare avanti come se nulla fosse».

«Noi – conclude Zeppieri – ci schieriamo dalla parte della legalità, della trasparenza e della cittadinanza che chiedono verità e rispetto delle regole. La giustizia farà il suo corso, ma la politica deve fare il proprio: fermare un progetto nato male e gestito peggio, restituendo alla Regione e ai territori il diritto di decidere sul proprio futuro ambientale».

“INCENERITORE LA PROCURA IPOTIZZA IL REATO DI TRUFFA: “GUALTIERI VA FERMATO”

“Con la Procura di Roma che ipotizza la truffa in relazione alla compravendita del terreno da parte di Ama, non è più rinviabile lo stop all’operato di Gualtieri specialmente nel suo agire con i poteri commissariali in deroga alla normativa”. È quanto dichiara in una nota l’Unione dei Comitati contro l’inceneritore.  “Le macroscopiche storture del procedimento per la realizzazione dell’inceneritore di Roma, evidenziate in diverse sedi e con tanti mezzi e modi, sono dal marzo 2024 sotto la lente della Procura di Roma. Un filone di indagini che ha preso le mosse dalle denunce dell’Associazione Salute e Ambiente e di Ettore Ronconi, presidente del Comitato UST e impagabile attivista al cui nome abbiamo legato l’idea progettuale della riqualificazione culturale e naturalistica del sito acquistato a peso d’oro da Ama. Ora, – rilanciano dall’Unione dei Comitati – se perfino la Repubblica, quotidiano notoriamente pro-Gualtieri, esce con un articolo sulle indagini e l’ipotesi di reato della truffa significa che il verminaio emerso palesemente nella puntata inchiesta di Report “il Santo inceneritore” sta progressivamente venendo a galla. Appena una settimana fa abbiamo portato in Parlamento 24 mila firme a sostegno delle nostre petizioni popolari che davano evidenza di tante storture comprese le indagini della procura e per le quali già dal maggio 2024 chiedevamo di sospendere l’iter amministrativo avviato da Gualtieri. Oggi quella richiesta diviene urgente al pari del porre fine ai poteri speciali che autorizzano qualsiasi violazione delle norme di settore, codice dell’ambiente compreso. Siamo pienamente fiduciosi nell’azione della giustizia penale che come avviene spesso è costretta a far le veci della politica”. Lo dichiara Unione dei Comitati contro l’inceneritore.