Interrogazione della minoranza sulla pista ciclabile di Santa Maria delle Mole

Il tratto di S. Maria delle Mole-Cava de Selci è parte di un progetto più ampio di Città Metropolitana

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Mentre comincia a prendere una forma maggiormente definita, si sollevano i dubbi e le domande dei cittadini circa la realizzazione della pista ciclabile a S. Maria delle Mole, la prima nella storia del comune di Marino.

Dalle dichiarazioni del neosindaco Cecchi sembrerebbe che il progetto iniziale sarà troncato: la pista ciclabile avrebbe dovuto percorrere tutta via Mameli, il tratto di viale della Repubblica che passa per la scuola elementare, la stazione ferroviaria e l’Appia Antica, e via dei Mille fino a giungere al nuovo parco della Pace.

Nelle intenzioni della passata amministrazione Colizza, la pista si sarebbe dovuta collegare ad un nuovo tratto, già progettato e finanziato, che partirà dallo stesso parco della Pace, per percorrere via Appia Nuova Vecchia Sede, attraversare il parco Sassone e raggiungere l’omonima via.

Il tratto di S. Maria delle Mole-Cava de Selci è parte di un progetto più ampio di Città Metropolitana, che coinvolge un bacino di utenza di circa 700.000 abitanti e prevede la realizzazione di una “bicipolitana dei Castelli Romani” da sviluppare nel territorio dei comuni di Ciampino, Marino, Albano Laziale, Grottaferrata e i Municipi VI e VII di Roma Capitale. Con la “bicipolitana dei Castelli Romani”, dalla pista ciclabile in realizzazione, attraverso via Capanne di Marino, si potranno raggiungere la stazione ferroviaria di Ciampino e la stazione Metro A di Cinecittà.

Nella loro interrogazione, i Consiglieri Cerro, Blasetti, Carmesini e Colizza sottolineano come la mobilità “leggera” sia elemento qualificante e, nelle aree di grande traffico automobilistico, elemento essenziale, di una reale transizione ecologica e che le piste ciclabili e, più in generale lo sviluppo di mobilità e trasporti intelligenti e verdi migliorano la qualità di vita e favoriscono un turismo intelligente e sostenibile.

Chiedono i Consiglieri se la nuova amministrazione Cecchi non intenda più realizzare il tratto di collegamento tra via Mameli, la stazione ferroviaria di S. Maria delle Mole e il parco della Pace e se sono stati prodotti atti formali in tal senso. Cerro, Blasetti, Carmesini e Colizza chiedono altresì se sono giunti dinieghi da enti sovraordinati, per questioni di sicurezza, circa l’attraversamento di via Appia Nuova e se con i fondi derivanti dal cosiddetto “avanzo di gara” si sia presa in considerazione l’ipotesi di sostituire la rete di recinzione ammalorata.

Ricevuta risposta dal neosindaco o dal neoassessore a lavori pubblici e mobilità, si darà conto a tutta la cittadinanza.