Io emarginata dal Partito Democratico perchè donna e cattolica

Parole e musica di Eleonora Talli Giottoli, prima degli eletti nella lista del Partito Democratico in VIII Municipio dopo la nomina della giunta di centrosinistra

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Eleonora Talli Giottoli - Consigliera VIII Municipio Roma Capitale

Sarà una legislatura più complicata del previsto per Roberto Gualtieri. Almeno a giudicare dai primi vagiti della sua maggioranza, a Roma così come nei Municipi, gli equilibri interni al centrosinistra, o per meglio dire, sinistracentro, a giudicare dalla composizione della giunta capitolina tutta spostata a sinistra, sembrano molto più precari dei numeri ottenuti nelle urne.

In Campidoglio tante sono le liste rimaste fuori dalla giunta, primi tra tutti i Verdi, e le compensazioni promesse negli assetti dei 14 Municipi appannaggio del Pd e dei suoi alleati, pare non siano sufficienti a soddisfare le aspirazioni delle varie componenti.

In attesa del completamento degli organici in seno a Palazzo Senatorio, con le nomine dei Presidenti di Commissione, che stanno vedendo gli esponenti Dem impegnatissimi nella composizione del puzzle tra le correnti interne, è nei Municipi che stanno esplodendo le prime contraddizioni.

Si parte dal III, dove è Sinistra Civica Ecologista a lamentarsi per essere stata esclusa dalla squadra del mini-sindaco Paolo Marchionne, arrivando a parlare di “ferita alla democrazia” per le scelte calate dall’alto.

Si arriva ad Ostia, dove la grana è tutta interna al Partito Democratico. Sono i Giovani Democratici Margherita Walyam e Raffaele Biondo, primi degli eletti Pd in X Municipio, che hanno tuonato contro quella che loro definiscono come la riedizione della giunta Tassone, già sciolta per infiltrazioni criminali durante la sindacatura di Ignazio Marino. I due giovani esponenti democratici si sono incatenati alle porte del palazzo dove risiede il governo municipale, contro le deleghe distribuite alla “vecchia guardia” dal Presidente Falcone. Come se non bastasse, alla prima seduta, la giunta ha già perso il primo assessore, dimissionario, nella figura di Eugenio Bellomo, storico esponente della sinistra in quel territorio.

Non fa eccezione il XIII Municipio della Presidente Giuseppetti, che già alla prima seduta perde pezzi, in quanto la lista Aurelio in Comune, che ha eletto 2 consiglieri, ha annunciato il passaggio all’opposizione.

Ma la più fragorosa tra le grane rischia di essere quella consumatasi in VIII Municipio, la roccaforte rossa della Garbatella, che vede saldamente al comando Amedeo Ciaccheri, ampiamente riconfermato Presidente anche in questa tornata.

A farla scoppiare è Eleonora Talli Giottoli, giovane esponente del Partito Democratico, Consigliera Municipale uscente e riconfermata a furor di popolo, come prima degli eletti, con oltre 560 preferenze, più votata della lista Pd. Talli denuncia a gran voce quella che definisce una vera e propria esclusione ad personam, perpetrata dalle correnti Dem ai suoi danni. La più votata esclusa da ogni carica assessorile e d’aula. In effetti un caso piuttosto strano, soprattutto in tempi di grande astensionismo, risulta complicato spiegare i motivi per cui una ragazza di 30 anni che risulta la preferita dagli elettori, ne esce come la più sgradita alle nomenclature.

“Sono stata esclusa perché donna e perché cattolica” ha tuonato Eleonora anche sui social: “Mi sembra giusto raccontare lo squallore accaduto in Municipio e nel mio partito. Visto che nelle stanze dei bottoni del Municipio VIII accadono fatti abominevoli e discriminatori, è necessario raccontare a tutti i cittadini/e e ai miei elettori ed elettrici ciò che davvero succede a discapito di una donna che inizia il terzo mandato in Municipio, prima degli eletti del Partito Democratico.

Un Pd che non mi ha valorizzata – sostiene Talli – che anche se prima degli eletti non mi aiuta a crescere e non mi supporta nel momento della distribuzione delle cariche, perché gestito dalle correnti.

A seconda del momento e degli eletti si cambia la modalità di distribuzione. Assurdo!

Penso che i grandi statisti della storia della politica italiana si stiano letteralmente rivoltando nella tomba.

Pago lo scotto di essere donna, di essere la prima più votata nel pd, di essere una persona cresciuta in una famiglia per metà democristiana, fanfaniana e cattolica, di essere una persona che ha saputo farsi strada semplicemente praticando una politica sul territorio, porta a porta come le è stato insegnato, di essere una ragazza di 30 anni, che vuole semplicemente il bene del suo territorio, con fatti concreti, stando sul pezzo.

Oggi ho subito un gravissimo torto da parte del Partito Democratico Municipale, Comunale, Regionale e Nazionale. Dal fuoco amico non mi è stata riconosciuta nemmeno la carica di Presidente del Consiglio Municipale.

Nessuno che ha tutelato i quasi 600 elettori che non avranno nessuna rappresentanza, quindi un ulteriore discriminazione non tanto nei miei, quanto nei loro confronti. Simile situazione è accaduta sempre nei miei riguardi l’anno scorso e non se ne è mai parlato.

La costituzione della Giunta dell’VIII Municipio è avvenuta nelle segrete stanze ed io come prima degli eletti che aspiravo inizialmente ad un riconoscimento pari alla nomina di Assessora, l’ho scoperta sui social network.

Un’ evidente grave mancanza!

Il Sindaco Gualtieri ha più volte annunciato la volontà di nominare Assessori donna, fra i Consiglieri eletti invece non è stato così, le quote rosa non sono per niente presenti, nonostante prima e dopo le lezioni il Sindaco si definisca il “Sindaco di tutti”. Mi spiace ma io e i miei quasi 600 amici, sostenitori ed elettori non siamo fra questi “tutti.

Ad oggi – conclude amareggiata Eleonora Talli Giottoli – continuerò convintamente il lavoro di una vita che amo fare per il bene della collettività. Rimango a disposizione per continuare insieme un percorso costruttivo e amicale con tutti/e voi per salvaguardare il Municipio e coprire quelle numerose lacune che si sono trascinate le Giunte passate”.