La Lega contro Calenda e l’ipotesi di discarica a Magliano Romano

Dura nota di Claudio Durigon e degli esponenti locali della Lega Giammusso e Quintavalle contro la proposta di Calenda di aprire la discarica a Magliano Romano

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La sinistra capitolina, anche gli esuli del Pd ex candidati a sindaco, dovrebbero tacere sul tema rifiuti. 9 anni fa la sinistra di Zingaretti chiuse Malagrotta, e per tutto questo tempo non è stata in grado di gestire il tema, o porre in essere azioni concrete per evitare il ripetersi di emergenze cicliche, ormai con cadenza sempre più ravvicinata. In 9 anni si sarebbero potuti realizzare impianti, come ha fatto ad esempio l’Emilia Romagna che, guidata dalla stessa parte politica, ha costruito i termovalorizzatori. Il Pd laziale e romano, invece, hanno fatto melina, perso tempo, speso soldi per revamping di impianti, chiuso il sito di Colleferro, senza realizzare nulla di concreto. Soprattutto, non è stata posta in essere alcuna attività per chiudere il ciclo dei rifiuti di Roma, costringendo i territori della provincia a sopperire alle esigenze della Capitale. E non può essere certo Magliano a pagare il conto dell’incapacità di Zingaretti e compagni. Questo, noi, lo chiamiamo fallimento”. E’ quanto dichiara il coordinatore regionale della Lega, Claudio Durigon

GIAMMUSSO E QUINTAVALLE (LEGA) : DA CALENDA PROPOSTE SCONCLUSIONATE

“Proposte sconclusionate, quelle di Calenda, che umiliano un territorio e le persone che vi risiedono. Non lo ricordiamo come un efficace ministro nelle vertenze che hanno caratterizzato la sua permanenza al dicastero dello Sviluppo Economico, nè come un illuminato europarlamentare del Partito Democratico, ma questa mattina si é superato indicando il sito di Magliano Romano come discarica di servizio di Roma per togliere Zingaretti e Gualtieri dall’imbarazzo. Al leader di Azione, già in soccorso  di Gualtieri dopo il primo fallimento della Pulizia straordinaria della Capitale,non sono bastati 29 professionisti – un uomo e una donna per ciascun settore di competenza – per evitare le scriteriate dichiarazioni sulla discarica di Magliano Romano, che non tengono conto della criticità del sito, né della lunga istruttoria in cui sono stati raccolti i pareri negativi della ASL, del Parco di Veio, dei comuni limitrofi, di quello di Magliano Romano e della Cittá metropolitana. Per questo invieremo allo smemorato di Viale Parioli una ricca documentazione perché possa farsi un’idea sulla necessità della tutela ambientale, sul rispetto del principio di legalità e quale impatto negativo avrebbe su un’area incontaminata come quella del Parco di Veio, dopo sette censure del Tribunale amministrativo del Lazio nei confronti delle autorizzazioni concesse dalla Regione Lazio e le reiterate violazioni riscontrate dall’Arpa Lazio sull’attuale impianto”. É quanto dichiarano in una nota Antonio Giammusso e Luca Quintavalle, rispettivamente consigliere della Cittá metropolitana e segretario politico della Lega Roma nord, a margine della presentazione della giunta ombra di Azione per Roma Capitale.