L’Asd Equiazione di Velletri sulla Fase 2

Informativa ai soci dell'Asd Equiazione di Velletri sulla Fase 2 nella prevenzione dei contagi da COVID_19 del Primo Maggio 2020

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Equiazione su Fase 2

Informativa ai soci dell’Asd Equiazione sulla Fase 2 nella prevenzione dei contagi da COVID_19 del Primo Maggio 2020

“Stiamo passando alla fase 2 della gestione della pandemia da covid -19 e nel nostro paese provato sia fisicamente che moralmente si sperimenta una rischiosa riapertura delle attività. Non si è certi della riuscita della prova e si rischia di ritornare nuovamente nella fase 1 se la curva dei contagi dovesse risalire troppo. Indubbiamente sarebbe un esperienza quasi senza ritorno per tante realtà economiche e per il morale di una società civile già duramente provata. L’associazione non è estranea a tutto questo, ci troviamo all interno del ciclone e stiamo cercando di fare la nostra parte per tenere insieme le cose più significative. Oggi più che mai crediamo che sia fondamentale sottolineare quanto sia importante la responsabilità delle proprie azioni, valore sul quale investiamo faticosamente ogni giorno; se gli uomini fossero in grado di agire per se stessi e per gli altri in egual misura, sicuramente non ci saremmo ridotti in questa raccapricciante situazione. La consapevolezza di essere soggetti della nostra vita, delle nostre scelte, la centratura per evitare risposte solamente reattive, dovrebbero essere il faro per un presente e un futuro diretti verso un’ autodeterminazione evolutiva. Forse questo può essere l’unico antidoto ad un sistema di regole che regolamentano…. affievolendo le capacità dell’individuo di autoposizionarsi nel rispetto del se e della comunità….. D’altronde è quello che ci insegnano i cavalli, e per questo cerchiamo di farli vivere in branchi sani, dove ci siano delle regole salde che aiutino il singolo e il gruppo ad andare nella stessa direzione, riconoscendo questa come un’esigenza vitale per tutti. Crediamo poi che oltre la drammatica contingenza che ci obbliga ad avere una quotidianità sempre meno rappresentativa di noi stessi, siamo anche all interno di una grande possibilità, quantomeno di comprensione…. questo paradosso è un’opportunità… non risolutiva a livello di vita “economicamente” intesa, ma più aumenta la scomodità dell’incedere più posso ascoltare la fatica, e nella fatica disegnare la forma di me….un confine, una zona di prossimità, che paradossalmente mi aiuta nella definizione e nella conoscenza. E se mi conosco, non ho paura (se non quella biologicamente sana) ne ansia, ma posso avere “esperienze” di me e ancor di più, “condivisione di me” nell’ incontro con l altro. La nostra associazione è un luogo complesso a livello relazionale, perchè cerca sempre e comunque di includere le diversità, con la difficoltà e l’imprecisione che ogni azione difficile porta con se. La differenza spaventa, ci porta ad avere reazioni di in e out group, di fuga e devianza perchè di questo siamo culturalmente figli…..non dell “opportunità del contagio” (mai cosa potesse essere simbolicamente piu azzeccata) ne tantomeno della responsabilità del contagio…… Siamo una realtà eterogenea per idee, competenze, possibilità e capacità, e continuiamo incessantemente a credere che creare luoghi in cui si possa riscoprire la radice dell umanità passando dal simbolico rapporto con l animalità sia una strada buona per rimettere le cose in cerchio. Una reciprocità che possa muovere equilibrio di spirito nella sperimentazione del se. Per questo oltre all’avvicinarsi il più possibile alle regole biologiche del comportamento morale, non abbiamo paura a confrontarci col mondo delle norme che fuori dal cerchio cerca di organizzare un popolo impazzito di paure e disorganizzazione (noi compresi…). Troverete allegate le norme di comportamento che le realtà come la nostra devono avere in questa nuova fase. Siamo convinti che saranno solamente momentanee e che all interno di questa distanza fisica ci sarà lo spazio per la costruzione di una nuova vicinanza emotiva e di spirito. Purtroppo al momento dobbiamo rimanere chiusi al pubblico come previsto a livello nazionale per i circoli sportivi, ma continuiamo a garantire una finestra oraria dalle 10 alle 12 tutti i giorni per chi volesse venire a monitorare lo stato di salute dei propri cavalli, somministrare terapie o medicinali.  Per tutto ciò che riguarda l’accudimento, l’associazione riesce a provvedere in autonomia a tutto le incombenze necessarie. Vi preghiamo di avvisare Paolo e Adele prima di passare perchè il cancello rimarrà chiuso con il lucchetto. Facciamo parte dell ASI che ,come gli altri enti di settore, sta portando le nostre vigorose rimostranze sui tavoli del governo….a breve la situazione si sbloccherà e con responsabilità potremo tornare ad animare il nostro villaggio. Nel frattempo come previsto possiamo riaprire alle attività di agricoltura e allevamento sociale (che non prevedono il salire a cavallo) nel rispetto del regolamento che alleghiamo e che dovrà essere osservato anche da tutti coloro i quali si trovino a passare in sede. Buon primo maggio a tutti, e che questo giorno così importante, fatto da lotte sacrifici e conquiste possa essere uno stimolo a resistere oggi, domani e sempre”. Lo rende noto l’Asd veliterna Equiazione

Nota del Presidente di Equiazione

Continuiamo il processo di informazione e aggiornamento rispetto alle normative, regolamenti e decreti che a livello nazionale e regionale si stanno portando avanti per la regolamentazione della cd Fase II.

Molti soci ci chiedono se da lunedi sarà possibile montare a cavallo, venire a fare una passeggiata o far fare un giro al proprio cavallo etc etc.

Il discorso sulla responsabilità vale evidentemente per tutti tranne che per coloro che fanno le norme, dato che la confusione impera e nessuno prende delle posizioni chiare, cerchiamo di darvi un panorama di quello che ad oggi è certo:

  • Il dpcm stabilisce che sono chiusi i circoli sportivi di ogni ordine e grado, che gli atleti di interesse nazionali professionisti e non possono allenarsi a porte chiuse e senza accompagnatori o pubblico. La Fise e Ante (una federazione e un ente nazionale) hanno stabilito di riconoscere l’interesse nazionale a tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato a gare nazionali, quasi 50.000 cavalieri. ASI no.
  • Alcune regioni in autonomia hanno dato il via libera alla ripresa delle attività nei circoli ippici, sempre che nei prossimi giorni il governo non le blocchi. Il Lazio no.
  • Il Lazio con l’ordinanza “ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza covid – fase 2” emanata il 2 maggio 2020 al punto 8 stabilisce che con riferimento alle attività economiche e commerciali sono consentite le attività di allenamento e addestramento di animali nel rispetto della distanza di sicurezza. Non è chiaro se e come ciò sia applicabile ad Equiazione, dato che l’associazione non svolge attività economica.

Dopo un colloquio con ASI ci è stato ribadito che le tessere (e le relative coperture assicurative) sono sospese in quanto le attività svolte sono in contrasto con i dpcm covid e quindi nessuna assicurazione può garantire il rischio per un’attività che non è consentita dalla legge. Dopo le varie ordinanze regionali ASI ha pensato bene di tutelarsi e scaricare sui presidenti dei circoli tutto il fardello decisionale http://www.asinazionale.it/news/aggiornamento-delibere-regionali Alla luce di tutto mi sembra che un nuovo mondo sia alle porte e che si presenti ben fornito di tutto il necessario per far sì che ognuno di noi sia in grado di assumersi per bene le proprie responsabilità. Detto ciò, noi continuiamo ad essere chiusi al pubblico come stabilito dal Consiglio Direttivo dell’associazione il 10 marzo, comunicato ai soci ed affisso al cancello di accesso della struttura. L’accesso ai locali selleria, club house, laboratorio e segreteria così come ai paddock, al campo di allenamento e al tondino è consentito solo per le attività socio-assistenziali programmate e per le esigenze dei lavoratori. Tutti coloro i quali a vario titolo abbiano diversamente interpretato le normative devono essere consapevoli di quanto stabilito dal consiglio direttivo dell’associazione. Ogni socio che entra a vario titolo nell’area dell’associazione lo fa a suo rischio e pericolo e che potrebbe non essere garantita la copertura assicurative previste per legge (per maggiorenni e minorenni). Coloro i quali, di propria iniziativa, si recheranno presso le strutture dell’associazione troveranno un modulo da firmare all’arrivo che sottolinea quanto detto e che punta a sollevare il presidente del circolo da ogni responsabilità civile relativa alla decisione individuale. Vogliamo in tal senso rimarcare che a “presidio” della struttura ci sono 2 dipendenti (Boubou e Joshua) e 2 collaboratori sportivi (Adele e Paolo) che sono sul posto h 24 e provvedono in maniera ottimale a tutte le esigenze di accudimento e controllo degli animali. E che presidente e vice presidente sono a disposizione per confrontarci su ogni tematica o necessità che emerge nel corso di questo periodo così difficile. Cerchiamo di cogliere questo periodo per sviluppare il talento della compassione dell’empatia e del sentire comune, che tanto ci piace quando parliamo di animali, un po’ meno ci riesce naturale quando si tratta di nostri simili. Questo talento sviluppato oggi sarà un bel dono da portare ai nostri compagni di viaggio quando ricominceremo a vederli. Dal nostro canto cercheremo di aggiornarvi tempestivamente riguardo ai nuovi regolamenti e alle nuove disposizioni” Lo comunica il Presidente di Equiazione.

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