Lega “La sinistra di Albano dimentica la libertà d’opinione”

La Lega consiglia ironicamente al macellaio di Albano Laziale di apporre un cartello con su scritto "Viva Marini"

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Albano Laziale Piazza Pia

La Lega consiglia ironicamente al macellaio di Albano Laziale di apporre un cartello con su scritto “Viva Marini”

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Così recita l’articolo 21 della nostra Costituzione, quella Costituzione di cui per anni la Sinistra si è professata paladina ma non ha esitato a sospendere parzialmente con il pretesto del coronavirus. Qualcuno vorrebbe negare questo diritto ad un noto macellaio del centro di Albano, colpevole di aver esposto un cartello con le proprie idee – manifestate in modo colorito – sul caso di Silvia Romano. Ritengo inaccettabile che venga sollecitato l’intervento della forza pubblica ai danni di un commerciante, in un periodo peraltro così difficile per questa categoria, per suggerirgliene la rimozione. Sarebbe bello vedere la stessa solerzia nel richiedere di ripianare le numerose buche presenti sulle nostre strade e ormai diventate parte integrante del patrimonio artistico cittadino. Quante volte sui muri delle nostre città sono comparse scritte di minacce o insulti e mai si è vista una simile celerità nel richiederne la copertura? Oltre ad esprimergli solidarietà per gli attacchi personali che sta ricevendo in rete dai “democratici”, consiglio a Maurizio di mettere in vetrina da domani un cartello con su scritto “Viva Marini”, così non dovrà temere più le denunce di cittadini zelanti soltanto verso determinate opinioni”. Dichiara la Lega Albano Laziale.