Lega e Legati a Monte Compatri, “WC, ma anche WTF – Cronaca di un bagno impossibile”

"In paese siamo abituati a tutto. O quasi. Ma questa volta l'Amministrazione è riuscita a superare sé stessa con un colpo di genio degno di uno sceneggiatore di commedie surreali"

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“In paese siamo abituati a tutto. O quasi.

Ma questa volta l’Amministrazione è riuscita a superare sé stessa con un colpo di genio degno di uno sceneggiatore di commedie surreali.

In occasione delle feste pubbliche, le norme sanitarie nazionali – non il buonsenso, proprio le leggi – impongono la presenza di un numero adeguato di servizi igienici.
E fino a qualche anno fa, quei mitici bagni mobili trovavano casa nell’area dell’ex scalo merci, a due passi dalla passeggiata, dunque perfettamente integrati nel tessuto degli eventi.
Una collocazione logica, comoda e tutto sommato dignitosa.

Quest’anno, però, la sorpresa: i bagni sono stati esiliati in piazzale Nassirya, una zona distante dal cuore pulsante della festa.

Una scelta che ci lascia perplessi… e anche un po’ in affanno.
Più che un servizio igienico, sembra una prova di sopravvivenza da reality show: “Riuscirai a raggiungere il bagno prima che sia troppo tardi?”

Il vero colpo di teatro, però, arriva dalle foto che ci ha segnalato un attento cittadino: i bagni sono bloccati da robuste fascette, sigillati come reliquie inaccessibili.
Ma non basta: le porte sono sbarrate da auto parcheggiate davanti, rendendo impossibile anche solo immaginare di entrare.

Insomma, il bagno c’è… ma è vietato usarlo. O forse bisogna prenotare su App?

A questo punto ci chiediamo: è un’installazione artistica? Una provocazione? Un esperimento sociale?
No, è solo l’ennesima figuraccia di un’Amministrazione disconnessa dalla realtà.

A noi, più che un servizio pubblico, sembra un set televisivo. Un episodio live di Scherzi a Parte, ambientato tra le viuzze del nostro paese, dove il cittadino medio, colto da impellente bisogno fisiologico, affronta un’odissea degna di Ulisse per scoprire che… no, non si può. Non qui. Non ora. Mai.

Claudio Quaranta (Legati a Monte Compatri) e Roberto Ponzo (Lega Monte Compatri) concludono con amara ironia: “Sorridi, siamo su Scherzi a Parte! Oppure no?!””. Lo rendono noto Lega e Legati a Monte Compatri