“Sono trascorsi appena due mesi dalla trionfale inaugurazione del camminamento che collega Piazza della Repubblica a Via Adolfo Croce. Due mesi: tanto è bastato perché quell’opera, sbandierata come fiore all’occhiello, mostri già tutti i suoi limiti e fragilità.
La staccionata in legno è già in condizioni precarie, raffazzonata con del cemento come rimedio d’emergenza. La ghiaia posata sulle scale è stata trascinata a valle dai temporali. L’erba alta cresce indisturbata, mentre nel tessuto posato a copertura della scarpata sta nascendo un bosco spontaneo di robinia. Sulla strada del camminamento si moltiplicano erbacce ed escrementi canini, testimoni di una manutenzione che non c’è.
E tutto questo dopo un investimento di 1.750 euro al metro quadro. Una cifra che fa riflettere, e non poco. Oggi, a fronte di questi incresciosi ma prevedibili fenomeni naturali, ci domandiamo: chi pagherà il conto della manutenzione? La risposta è scontata: ancora i cittadini, già gravati da tasse e tributi.
La sordità e l’inerzia dell’Amministrazione comunale stanno producendo un vero e proprio stillicidio alle casse comunali, in nome di progetti estemporanei, costosi e di dubbia utilità pubblica. Le fotografie che abbiamo raccolto non lasciano spazio a interpretazioni di comodo: la realtà parla da sola.
Claudio Quaranta, coordinatore di Legati a Monte Compatri, dichiara:
“Qui non si tratta soltanto di un’opera mal realizzata, ma della prova lampante di una mancanza di visione. Troppi soldi spesi e gestiti in maniera tutt’altro che oculata, con risultati che mortificano la nostra comunità. È arrivato il momento che chi, dentro l’amministrazione, ha finalmente aperto gli occhi su questa deriva faccia una scelta chiara: abbandonare una compagine che sta dimostrando incapacità e improvvisazione. Continuare a restare in silenzio significa essere corresponsabili di questo disastro politico e amministrativo.”
Come se non bastasse, resta irrisolto il caso dell’ex cabina elettrica, la cui condizione fatiscente desta seria preoccupazione per il rischio di imminente crollo statico. Un ulteriore pericolo ignorato da chi avrebbe il dovere di prevenire e tutelare.
È ora che l’Amministrazione dia risposte chiare: i cittadini meritano trasparenza e rispetto, non sprechi e abbandono”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.



















