Legati a Monte Compatri “Tpl, il silenzio dell’Amministrazione”

"Questo nuovo assetto sta generando interrogativi e disagi tra gli utenti"

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“Desta forte preoccupazione lo strano e prolungato silenzio dell’Amministrazione comunale di Monte Compatri sulla delicata questione del Trasporto Pubblico Locale (TPL), proprio mentre, in questi giorni, numerosi Comuni del territorio sono stati convocati dalla Regione Lazio per confrontarsi sulle criticità legate al nuovo sistema dei bacini.

Come spesso accade nelle fasi di avvio di riforme strutturali, anche questo nuovo assetto sta generando interrogativi e disagi tra gli utenti, che segnalano “il concreto rischio di una riduzione della copertura capillare del servizio sul territorio”. Un rischio tutt’altro che teorico, se si considerano le numerose voci che circolano — sia nelle piazze sia negli uffici regionali — e che parlano apertamente di possibili tagli alle corse e alle coperture territoriali.

Eppure, il tema del trasporto pubblico era stato uno dei principali cavalli di battaglia della compagine che oggi amministra il paese: “autobus elettrici per il centro storico, un sistema di trasporto più moderno e integrato, maggiore attenzione alle esigenze delle frazioni”. Promesse che oggi appaiono sempre più distanti dalla realtà, mentre a rischiare sono i tanti cittadini e le tante cittadine che quotidianamente utilizzano il TPL per raggiungere il Centro Storico e la Cucca, così come i collegamenti strategici con la Metro C e la Stazione di Colle Mattia, essenziali per lavoro, studio e accesso ai servizi.

Il silenzio dell’Amministrazione comunale non fa presagire nulla di buono. A rendere il quadro ancora più preoccupante sono le indiscrezioni secondo cui l’attuale Amministrazione risulterebbe “poco presente alle riunioni convocate dall’Assessorato regionale ai Trasporti”, incontri decisivi per tutelare gli interessi di Monte Compatri e del suo territorio.

Come Legati a Monte Compatri chiediamo con forza chiarezza, trasparenza e risposte puntuali:

qual è la posizione ufficiale dell’Amministrazione sul nuovo sistema dei bacini;

quali garanzie sono state richieste e ottenute per Monte Compatri;

se esista un reale rischio di ridimensionamento del servizio e quali azioni concrete si intendano mettere in campo per evitarlo.

Il diritto alla mobilità è un diritto essenziale e non può essere sacrificato né sull’altare delle riorganizzazioni né, tantomeno, sull’inerzia politica.

P.S. “Sappiamo già che anche questa volta qualcuno griderà agli ‘sciacalli’.” Ce ne siamo fatti una ragione. Un po’ come chi, oggi, a Palazzo Borghese, sembra più abituato a “fare lo struzzo di fronte alle difficoltà e alle domande legittime” piuttosto che ad affrontarle con serietà e responsabilità”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.