Lezioni online è polemica tra genitori e dirigente dell’Istituto Comprensivo Albano

Polemica dopo una circolare pubblicata dalla dirigente dell'Istituto Comprensivo Albano ed alcuni genitori sulla richiesta di didattica a distanza

0
2862

E’ polemica tra la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Albano ed alcuni genitori sulla didattica a distanza durante il periodo di chiusura della scuola sancito dal Governo per prevenire la diffusione del contagio da Coronavirus.

Tutto nasce da una circolare diramata dalla dirigente e pubblicata sul sito dell’istituto, in cui si equipara il periodo di sospensione ad una normale vacanza e di conseguenza, se pur lasciando alla coscienza di ogni docente i comportamenti da tenere, si esclude ogni possibile pratica di didattica a distanza offerta agli alunni.

Alcuni genitori infatti, sulla scorta di una circolare diramata dal Ministero a fine Febbraio, che lodava chi, “oltre ogni obbligo”, tra gli insegnanti ed i dirigenti, volesse adottare sistemi di insegnamento a distanza, auspicandone di fatto la diffusione, avevano proposto e richiesto la possibilità di effettuare lezioni online per dare continuità didattica ai ragazzi ed alle ragazze frequentanti l’istituto. A questa richiesta la dirigente ha inteso rispondere con la circolare “incriminata” che alleghiamo all’articolo integralmente.

“Si informano i signori docenti che la sospensione delle attività didattiche per emergenza sanitaria è assimilata alla situazione vissuta tutti gli anni in occasione delle vacanze di Natale e di Pasqua, nel corso delle quali non si è mai sentita e non si sente l’esigenza di attivare forme di didattica a distanza. In fondo – aggiunge la circolare – sono “appena sette giorni di interruzione”.

“Ci sentiamo abbandonati – confidano alcuni genitori degli alunni – perché crediamo che avere la responsabilità di gestire una scuola vada oltre il compitino e richieda una dose di apertura mentale che, tra mille sacrifici che riconosciamo e vediamo fare a tanti docenti e dirigenti, porti ad un costante aggiornamento non solo nei metodi ma anche negli strumenti della didattica da mettere a servizio dei ragazzi. In questa corcilare non vediamo nulla di tutto questo”.

Di Andrea Titti