Lo Stato delle Cose, al Museo delle Navi Romane di Nemi domenica 29 giugno

Verrà portato in scena uno dei più grandi poemi del mondo antico: il De Rerum Natura di Lucrezio.

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““Puoi partecipare allo spettacolo, se i tuoi occhi sono pronti. Guarda i raggi del sole, quando rischiarano l’oscurità della stanze. Vedrai un esercito di piccoli esseri vorticare nel fascio di luce, ingaggiare una lotta infinita: nascono battaglie, si formano truppe e squadroni, si succedono senza tregua incontri e squarci. Vedrai l’eterno agitarsi dei corpi nel vuoto.”

Nel cuore dei Castelli Romani, tra le navate sospese del Museo delle Navi di Nemi, le parole di Lucrezio tornano a vibrare.

Il tempo si fa rarefatto, la materia danza nel vuoto, e l’umanità si ritrova a interrogare il cosmo, cercando nel disordine apparente il filo di una nuova consapevolezza.

Con la voce di Paolo Musio, in una lettura bilingue in italiano e latino, e l’intensità sonora di Riccardo Ancona, il De Rerum Natura si fa esperienza viva: un viaggio nei fondamenti della realtà, nel cuore della filosofia epicurea, dove tutto nasce, si muove, si trasforma.

Lucrezio ci accompagna in una visione dell’universo senza centro né padroni, dove l’anima è mortale, la vita breve e preziosa, e il pensiero l’unico strumento per navigare tra i fenomeni. Un invito potente a riconoscere l’urgenza del presente, ad accogliere il disincanto e a dare valore autentico al nostro tempo.

Teatro in cuffia, immersivo e senza impatto acustico

Come per l’intera rassegna, lo spettacolo sarà fruibile con ascolto in cuffia.

Una modalità intima e immersiva, che consente al pubblico di muoversi liberamente nel museo, entrando in relazione profonda con lo spazio, le voci e la memoria. In scena  Paolo Musio

Sonorizzazioni di Riccardo Ancona”. Lo rendono noto gli organizzatori