Mantenere altissima l’attenzione sulle Rsa del territorio

La virologia numerica del Professor Luca Andreassi aggiornata al 18 Aprile con i nuovi casi al San Raffaele di Monte Compatri

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Il San Raffaele Monte Compatri

Sarà il fatto che non ci sia stato Borrelli ad elencare, senza spiegare, i dati del giorno, ma i numeri del 18 aprile mi appaiono particolarmente rassicuranti.

I totali positivi del 18 aprile sono 3491. Di fatto lo stesso numero del 17 aprile. A voler essere precisi sono due in meno. Resta dunque costante il tasso di crescita e prossimo al 2%. 2200 sono i guariti. Un po’ in meno rispetto a ieri ma comunque tanti. Bene.

809 sono i nuovi malati. Sono circa 500 in più del 17 aprile, verosimilmente ascrivibili al maggior numero di tamponi effettuato in Lombardia (circa 1000 in più) tanto che il tasso di crescita regionale passa da 1.6% a 1.9%.

482 sono i decessi. Ancora terribilmente e drammaticamente tanti. Ma sono un centinaio meno di ieri. Nel dramma complessivo credo si possa definire una buona notizia.

Anche sabato 18 aprile, per il terzo giorno di fila, tanti tamponi. Il 18 aprile sono circa 61.000 con un tasso di contagio che risale un po’, fino al 5.7%. Ma siamo lì.

Bene la diminuzione dei ricoveri ospedalieri e di quelli in terapia intensiva. Un trend ben definito ormai da giorni. Bene.

Complessivamente, dunque, una giornata che conferma i progressi decisi registrati nella giornata di ieri. Molto bene.

Ma c’è un’altra buona notizia. Mi riferisco alla previsione fatta in giornata da Walter Ricciardi, superconsulente del Ministro speranza nonché esponente di spicco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Prima di riportare la previsione del dott. Ricciardi è opportuno rammentare altre previsioni effettuate in questi 50 giorni.

Era febbraio quando Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’OMS affermò “Nel parlare di pandemia da nuovo coronavirus bisogna essere molto cauti”.

Qualche giorno dopo fu la volta del direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che evidenziò che “Covid-19 non è mortale come altri coronavirus come Sars e Mers” e che “il tasso di letalità fosse del 2%”.

Negli stessi giorni dei tamponi a Vo’, Walter Ricciardi diceva al Corriere della Sera che “la strategia del Veneto non è stata corretta perché ha derogato all’evidenza scientifica” estendendo i test anche agli asintomatici, e creando per questo “confusione e allarme sociale”.

Come dimenticare poi lo stesso dott. Ricciardi affermare prima che i tamponi servissero, poi che non servissero e fossero addirittura in alcuni casi dannosi per poi arrivare a dire, qualche giorno fa che, per avviare la fase 2, servano 2 milioni e mezzo di tamponi.

E ancora sull’uso della mascherina. Non serviva a nulla. Ora probabilmente sarà obbligatoria.

Ecco. Rammentato tutto ciò, oggi il dott. Ricciardi ha fatto questa previsione. Anzi ha espresso una certezza: ” Sono certo che ci sarà una nuova ondata di epidemia”.

Che dirvi. Personalmente mi auguro che prima che riprenda il campionato di calcio, Ricciardi preveda che sia la Juventus a vincere lo scudetto.

IN ASL ROMA 6 33 NUOVI CASI POSITIVI

I dati della ASL RM 6 parlano sabato 18 aprile di 33 nuovi positivi. Tale dato fa salire il trend di crescita oltre il 3.7%. Un valore certamente superiore al dato nazionale ed a quello regionale. Parzialmente ascrivibile, però, ad almeno 13 positivi provenienti dalla Residenza Sanitaria Assistenziale San Raffaele di Monte Compatri.

E’ certamente, dunque, necessario mantenere altissima l’attenzione su tutte le residenze del territorio onde evitare la nascita di pericolosi focolai.

E’ del 18 aprile l’ordinanza regionale che prevede un giro di vite sulle RSA e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Tra le altre disposizioni da rispettare, le strutture dovranno garantire per tutto il personale i controlli in entrata e in uscita della temperatura e, laddove necessario, la misurazione della saturazione di ossigeno. Contestualmente le Asl dovranno continuare a effettuare sopralluoghi presso le strutture e compilare per ciascuna struttura una check-list per la valutazione delle situazioni ambientali degli ospiti.

Molto bene. Probabilmente un atto tardivo, ma bene.

Il dato regionale dei totali positivi è esattamente uguale a quello di ieri. Si tratta di 144 unità cui corrisponde un trend di crescita del 2.6%. Sebbene la situazione appaia sostanzialmente sotto controllo è opportuno sottolineare come tale trend sia superiore al 2% nazionale e come la Regione Lazio sia al terzo posto dopo Val d’Aosta e Piemonte come trend di crescita.

Nel Lazio il 18 aprile sono stati fatti 4798 tamponi, circa 2000 in più di venerdì 17. Con la conseguente buona notizia che il tasso di contagio scende dal 5% al 3%.