Maria Chiara Prete (Fdi-An) “Far politica è un atto d’amore”

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Maria Chiara Prete - Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale
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Maria Chiara Prete – Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale

Lo spazio che Meta Magazine riserva ai giovani candidati in lizza alle elezioni amministrative oggi prevede l’incontro con Maria Chiara Prete, candidata al Consiglio Comunale di Albano Laziale nella lista di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, a sostegno di Marco Silvestroni Sindaco.

Perchè ad Albano si dovrebbe scegliere Marco Silvestroni come Sindaco?

“Quando ci sono le elezioni tutti i cittadini dovrebbero affidarsi a chi ha esperienza e sa come funziona la macchina amministrativa. Bisogna essere competenti ed essere affiancati da una squadra giovane, affiatata e appassionata. Marco Silvestroni rispecchia a pieno il quadro che ho appena delineato. Forte della sua esperienza maturata negli anni, forte della disponibilità sempre mostrata a tutti, forte della passione, della grinta e della tenacia che lo animano penso che sia il migliore Sindaco che Albano possa avere”.

Sei nella lista di Fratelli d’Italia e sei tra i fondatori di Gioventù Nazionale ai Castelli Romani: ci puoi riassumere i perchè di questa tua scelta di campo?

“Questa mia scelta di campo deriva semplicemente dalla felicità di aver trovato un posto e delle persone che lottano senza tornaconto e con grande voglia per le stesse cose in cui credo io. Da due anni vivo questa bellissima esperienza con il circolo di FDI-AN Albano e da quasi un anno che stiamo costruendo un gruppo giovanile che cresce in continuazione. Cresciamo molto perchè prima di essere militanti siamo Amici e non è cosa di poco conto o scontata”.

Che differenza c’è oggi per te tra destra e sinistra?

“Destra è chi ama la propria Patria, chi difende la propria identitá (che non vuol dire non accogliere il diverso..), chi difende il più debole, chi difende la vita perché la ritiene sacra, chi difende la famiglia, quella vera, dagli attacchi del relativismo, chi lotta contro la droga e contro la mafia. La sinistra è il contrario. Porta avanti la cultura del “sono libero di fare quello che mi pare” dicendo ai giovani che non è tanto male drogarsi, che se una quindicenne rimane incinta può tranquillamente abortire, che una donna può essere nercificata per fabbricare figli per poi donarli a coppie che per natura sono sterili. La sinistra è quello strano mondo che dice di praticare amore e tolleranza e poi appena si esprime una semplice opinione ci si ritrova riempiti di insulti da capo a piedi. Questo lo affermo, forte delle mie esperienze personali”.

Sei anche una bloggher e scrivi su un tuo sito: spesso affronti i temi della famiglia e di alcuni capisaldi della tradizione culturale e religiosa cattolica: ci puoi spiegare i perchè di questa tua forte identità culturale ed etica?

“Fare politica lo reputo un sentimento. È un atto di amore nei confronti di tutte le persone. Questa Passione deriva dal considerare l’altro come una Ricchezza che va incontrata, aiutata, tutelata e sostenuta. Il mio avere tanto a cuore i temi cosiddetti etici parte appunto da questa cosa qui. Il fatto di vietare a un bambino la vita, il fatto di vietare per legge ad un bambino di avere una madre o un padre, il fatto di offrire il cosiddetto “suicidio assistito” alle persone che soffrono invece di offrire loro una spalla su cui piangere, il fatto di reputare “non degna” la vita di un down, il fatto di legalizzare la droga per “combattere” la mafia senza pensare che a rimetterci saranno tantissimi ragazzi incoscienti, il fatto di contrastare la prostituzione agevolandola nelle case chiuse, considerandolo un lavoro come un altro, mi fa dare di matto. Ho troppo a cuore l’essere umano e il mondo e la ricchezza che ha dentro di sè per affrontare i problemi cercando meramente quella falsa soluzione che non guarda minimamente alla persona che c’è dietro”.

Che valore dai tu oggi alla religione?

“La religione è una cosa personale. Non la chiamerei neanche religione ma Fede. La Fede non si decide di averla, non la si può imporre su sè stessi. Il Cristianesimo è un incontro. È sperimentare concretamente nella propria vita, tramite delle esperienze, che Dio esiste. Non è una dottrina da imparare a memoria”.

Secondo te i tuoi coetanei come vivono il rapporto con la propria etica e morale oggi?

“Purtroppo vedo molti giovani che si buttano via, che non danno valore a niente, che si accontentano di cose effimere, che badano più ad apparire che ad essere. Preferiscono andare in discoteca per “staccare la spina” e “non pensare”, preferiscono ubriacarsi e farsi le canne per sentirsi più moderni e trasgressivi. Non hanno una passione, non hanno entusiasmo, non inseguono sogni, non hanno progetti. Forse posso sembrare molto dura ma è questa la realtà. Purtroppo la maggior parte dei giovani è cosi ma d’altro canto c’è quella percentuale, seppur bassa, di giovani che ancora mi fanno sperare in un futuro e in un mondo migliore. Quello che sento di dire a chi è giovane come me è non buttate la vostra vita dietro cose che non vi arricchiscono, che vi appassiscono piano piano. La felicità non sta in quel brivido di trasgressione che provate mentre vi fumate una canna davanti alla polizia. La felicità è ben altra cosa e quando comincerete a viverla capirete di aver speso parte della vostra vita appresso a cose futili che rischiavano di rovinarvi. Prendete in mano la vostra vita”.

Cosa metti al primo posto tra i tuoi impegni programmatici per la città di Albano?

“Il nostro programma elettorale non è un libro di sogni. Non sono grandi promesse per accaparrarsi qualche voto. No. Il voto ce lo conquistiamo per quello che siamo e per quello che facciamo. Non metto nulla al primo posto, mi sta a cuore tutto e insieme a Marco Silvestroni e a chi verrà eletto consigliere terremo fede agli impegni che ci siamo presi con passione e dedizione come il circolo di FDI-AN Albano ha fatto in questi anni”.