Marino, Cambiamo “Fare chiarezza su orari bar senza cucina”

"Al fianco degli esercenti" così in una nota, il responsabile del comitato promotore Cambiamo Marino, Roberto Grossi commenta la querelle su orari dei bar senza cucina

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MARINO, CAMBIAMO: “FARE CHIAREZZA SU ORARI BAR SENZA CUCINA. AL FIANCO DEGLI ESERCENTI”

“Stiamo seguendo con molta attenzione e condividiamo in pieno la questione sollevata in queste ore dall’Associazione Commercianti di Frattocchie e dal presidente Mariangelo De Michele, i quali – in merito alle misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione Covid -, denunciano con preoccupazione come alcuni commercianti operanti nel comparto della ristorazione di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie sarebbero state vittime di criticità e incertezze interpretative e applicative relativamente all’articolo 4 del Decreto Legge dello scorso 22 aprile. In particolare, grandi difficoltà le avrebbero vissute tutti quei bar ed altri esercizi simili senza un locale cucina (codice Ateco 56.3), che possono svolgere attività di asporto sino alle ore 18 ma ai quali, nel caso di Marino, sarebbe stato vietato di garantire il servizio di somministrazione ai tavoli all’aperto sino alle 22. Mentre in altre zone d’Italia, come L’Aquila, il sindaco, dopo un chiarimento da parte della prefettura, ha specificato, a nostro parere giustamente e correttamente, che anche i bar sprovvisti di cucina potessero lavorare fino alle dieci di sera con i tavoli all’aperto. Come si evince, siamo di fronte a una vicenda molto delicata, complessa, dalla forte contraddizione interpretativa, che richiede pertanto un intervento tempestivo e chiarificatore da parte delle autorità competenti, Viminale e Prefettura in primis. Stiamo attraversando una emergenza pandemica senza precedenti, con effetti economici drammatici su numerose attività commerciali: per questa ragione, crediamo che i titolari di un bar o di un locale debbano essere messi in condizione di lavorare al meglio – senza incertezze interpretative ma con applicazione uniforme delle norme – al fine di poter recuperare la perdita di fatturato, dovuto alla pandemia. Ci aspettiamo, infine, una presa di posizione anche dal sindaco di Marino”. Così, in una nota, il responsabile del comitato promotore Cambiamo Marino, Roberto Grossi.

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