Sono stati stati inaugurati nei giorni scorsi presso la sede della Cooperativa Sociale Gnosis di Via Boville 1 a Marino, due nuove importanti realtà nel mondo del “Terzo settore” della Regione Lazio.
Alla presenza delle maggiori autorità politiche e sanitarie del territorio e dell’assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, sono state presentati l’Aps Co-ProgettAzione Autismo e il Centro Diurno per l’età adolescenziale “Informare”.
La APS Co-ProgettAzione Autismo …in rete per l’autismo e dintorni, è un E.T.S. nato il 27 giugno del 2024, con sede amministrativa in Via Boville 1 a Marino, formata da famiglie in cui sono presenti giovani adulti con diagnosi di autismo ed altre disabilità complesse.
Alla guida della nuova realtà la dottoressa Valeria Grillo, psicoterapeuta ma anche caregiver di un caso di disabilità gravissima in quanto madre di un ragazzo con diagnosi di autismo.
La dottoressa Grillo, nel corso dell’evento, ha spiegato il senso del nome dell’associazione che “origina e prende forma a seguito del fatto che l’APS è figlia della sperimentazione del Centro Polivalente Autismo 1.0 (biennio 2023-2024/2024-2025), progetto sperimentale finanziato dalla Regione Lazio realizzato da un Gruppo di Cooperative Sociali ed ETS con capofila Gnosis, il cui principio fondante era mettere a sistema un Progetto integrato sull’autismo attraverso un mirato lavoro di co-programmazione e co-progettazione tra istituzioni, amministrazioni, enti del terzo settore, enti privati, guidato dal principio della sussidiarietà.
La decisione di costituire l’Associazione è maturata nel corso dei laboratori di sperimentazione rivolti proprio ai familiari dei ragazzi utenti del Centro Polivalente.
Gli incontri sono stati co-condotti dalla dottoressa Angela D’Agostino, presidente di Gnosis ma anche psicologa e psicoterapeuta, dal dottor Bruno Pinkus, responsabile clinico e dalla stessa Grillo.
La prima delle due azioni presentate è stata quella di “adottare” un progetto educativo sportivo inclusivo di rete e in rete chiamato Viaggiatori a Canestro (www.viaggiatoriacanestro.it), attualmente patrocinato dal Comune di Frascati e già attivo sul territorio dei Castelli Romani dal 2020), che utilizza il basket non solo come fine ma soprattutto come mezzo per promuovere una migliore qualità della vita per i ragazzi e i loro familiari.
La seconda azione, in materia di vita indipendente, propone invece esperienze di coabitazione dei giovani adulti, contestualmente ad incontri di gruppo con le famiglie che co-partecipano all’iniziativa, attraverso l’organizzazione di weekend residenziali presso l’Opera San Carlo di Nancy a Frascati.
La dottoressa Laura Di Felice e il dottor Stefano Guerra, rispettivamente responsabile e direttore sanitario del Centro Diurno per l’Età Adolescenziale denominato “Informare”, hanno presentato le principali attività e l’organizzazione del nuovo progetto; questo accoglie 12 giovani dai 13 ai 18 anni, con problematiche di salute mentale e alter situazioni complesse, ed è finalizzato a realizzare Progetti Terapeutico – Riabilitativi Personalizzati che prendono in carico il giovane e la famiglia con tutti I loro bisogni e le loro necessità. Per ogni persona viene concordato un piano personalizzato di interventi Insieme alla famiglia, ai servizi di Neuropsichiatria infantile ed alle scuole. Il Progetto è fortemente integrato nel territorio e cura in maniera particolare le fasi di transizione che corrispondono al momento dell’uscita dal circuito scolastico ed al passaggio dalla minore alla maggiore età con tutto quello che ne consegue.
La dottoressa D’Agostino ha affermato che nella Regione Lazio ci sono solo due Centri Diurni per l’Età Adolescenziale, accreditati con la Regione Lazio, e che questa progettualità risponde fortemente al bisogno sempre più emergente delle problematiche giovanili complesse, accentuatesi soprattutto nella fase post covid. Ha continuato dicendo che l’accesso al Centro avviene attraverso l’invio dei giovani da parte delle TSRMEE (Tutela Salute Mentale in Età Evolutiva), Servizio pubblico delle AASSLL di residenza della persona, con cui viene concordato il Progetto Personalizzato e monitorato e valutato periodicamente.
All’evento sono intervenuti i primi cittadini dei comuni limitrofi alla sede Gnosis a partire da Stefano Cecchi e Sabrina Minucci, sindaco e assessora alle politiche sociali del Comune di Marino, Emanuela Colella e Alessandra Mantuano, sindaca e assessora alle politiche sociali di Ciampino, Silvia Ruggeri, assessora del Comune di Castel Gandolfo, Massimiliano Borelli, sindaco del Comune di Albano Laziale, Francesca Proietti, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Lariano, Katia Matteo e Alessandro Stazi direttore e presidente del Consorzio Sociale Pomezia/Ardea.
In rappresentanza della Asl Rm 6, la dottoressa Diana Di Pietro, direttore del DSM DP e del TSRMEE (Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze e Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva) e la dottoressa Serafina Califfa, coordinatrice TSRMEE (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva) del distretto Rm 6.3.
Presenti, ovviamente, anche rappresentanti del “Terzo settore”: Marco Marcocci, presidente di Confcooperative Lazio, Matteo Garzia, Referente per il Lazio dell’Impresa Sociale “I Bambini delle fate”, Valerio del Vescovo, vicepresidente dell’Opera San Carlo di Nancy di Frascati e rappresentanti di altre cooperative sociali e ATS del territorio della Asl Rm 6.
La presidente di Gnosis, già capofila del progetto iniziale dedicato al Centro Polivalente Autismo 1.0, ha sottolineato il valore e l’impegno già noto dei componenti della neonata APS Co-Progettazione Autismo, grazie al quale il gruppo di lavoro dei familiari, costituitosi in regolare associazione, sarà parte integrante dell’ATI (Associazione temporanea d’impresa) che presenterà la nuova proposta progettuale all’annunciato bando per il Centro Polivalente Autismo 2.0.
Ha poi concluso sottolineando come la co programmazione e la co progettazione territorialie, metodologia di lavoro adottata nel Progetto sperimentale del CP 1, ha attivato un processo di generatività, una delle vie attraverso cui il desiderio riesce a prendere forma.
La serata si è conclusa con un evento inclusivo che ha visto anche l’esibizione del gruppo Ladri di Carrozzelle.




















