Movimento Futuro Italia, “SÌ alla riforma per una giustizia più rapida, più terza, più giusta”

"La parola agli italiani"

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“Il Movimento Futuro Italia sarà in prima linea per spiegare le ragioni del SÌ in vista del prossimo referendum confermativo sulla riforma della giustizia. L’impegno sarà rivolto a sviluppare, nei prossimi mesi, iniziative a livello locale, nazionale e civico, favorendo la nascita di comitati e momenti di confronto aperti ai cittadini.

La riforma, approvata a larga maggioranza dalla Camera dei Deputati e ora attesa al vaglio del Senato in quarta lettura, rappresenta un passaggio storico per il Paese: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.

Trattandosi di una riforma costituzionale, e non essendo stata raggiunta la maggioranza dei due terzi in Parlamento, la legge dovrà essere sottoposta a referendum costituzionale confermativo.

In questo tipo di consultazione non è previsto un quorum: sarà sufficiente la maggioranza dei voti validamente espressi per sancire l’entrata in vigore della riforma o la sua bocciatura.

Perché è importante?
Oggi il giudice e il pubblico ministero appartengono allo stesso corpo di carriera, con possibilità di passaggi tra le funzioni. Questo genera ambiguità istituzionale e mina la fiducia dei cittadini.

La separazione delle carriere:

* Assicura giudici indipendenti e pubblici ministeri con ruoli chiari;
* Rende i processi più equilibrati e rapidi, riducendo i tempi della giustizia, una delle principali preoccupazioni dei cittadini;
* Aumenta trasparenza e responsabilità, limitando conflitti di interesse e favoritismi, come evidenziato dalla vicenda Palamara;
* Allinea l’Italia ai migliori modelli europei, promuovendo una giustizia moderna e coerente.
La sfida referendaria….
Il Parlamento ha indicato la via, ma saranno ora gli italiani a decidere. Toccherà agli elettori assumersi una “responsabilità storica”: confermare una riforma che migliora l’equilibrio e l’efficienza della giustizia o mantenere l’attuale assetto.

Il Movimento Futuro Italia si impegnerà a informare, sensibilizzare e coinvolgere i cittadini, perché la giustizia è un bene comune e riguarda la vita di tutti.

“Questa riforma non è solo un cambiamento tecnico, ma una svolta storica. Con la separazione delle carriere si restituisce ai cittadini, giudici indipendenti e pubblici ministeri con ruoli chiari, garantendo processi più rapidi ed equi. La vicenda Palamara ha mostrato i rischi del sistema attuale: con il SÌ potremo rafforzare trasparenza, responsabilità e fiducia nelle istituzioni” ha dichiarato la Segretaria del Movimento Futuro Italia, Dott.ssa Marica Roma”. Lo rende noto il Movimento Futuro Italia.