Patto Civico Albano, “E’ il momento della solidarietà”

Albano, proposta dei rappresentanti di Patto Civico: “È il momento della solidarietà, supermercati facciano saltare la fila a operatori sanitari”

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Albano, Patto Civico: “È il momento della solidarietà, supermercati facciano saltare la fila a operatori sanitari”

Di seguito una nota di Patto Civico rappresentato da Umberto Gambucci, Marco Anderlucci, Patrizia Grecco e Stefano Iadecola.

“Basta con le campagne denigratorie, basta con i distinguo di partito solo per beccarsi qualche applauso sui social dai soliti tifosi. Oggi viviamo un momento di grande difficoltà e tutti dovremmo contribuire a mantenere i nervi ben saldi e a spingere la popolazione, anche i più recalcitranti, a rispettare le indicazioni. Ci sono troppi politicanti, ma anche semplici cittadini, che utilizzano la disinformazione per manipolare irresponsabilmente l’opinione pubblica. Questo non aiuta nella situazione attuale, che dovrebbe invece vederci uniti e solidali l’uno verso l’altro. A tal proposito invitiamo i titolari degli esercizi commerciali che vendono generi alimentari, di far saltare la fila agli operatori sanitari già sfiniti dai turni massacranti negli ospedali. In situazioni di particolare criticità come questa, l’appello all’unità non dovrebbe cadere nel vuoto. Purtroppo c’è chi il vuoto ce l’ha nella testa e straparla forte della propria ignoranza facendo leva su qualcuno pronto a raccogliere la provocazione facendo da megafono. Sarebbe opportuno che a parlare di sanità fossero solo quelli abilitati a farlo, ovvero i medici. Al contrario gli aspiranti politici, oltre a stare a casa, dovrebbero ascoltare anziché parlare a vanvera. Il presidente del Consiglio poteva fare meglio? Possibile ma se ne discuterà superata l’emergenza, ora non è importante. Il governo ha legittimamente ritenuto opportuno non spegnere definitivamente il motore dell’Italia riponendo l’ultimo briciolo di fiducia negli Italiani, nella speranza che tutti rispettino finalmente le prescrizioni. Se rimaniamo uniti e stiamo a casa, ce la faremo”.

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