Presentazione a Marino di Sono stato un numero, il libro di Alberto Sed

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Festa Santa Maria delle Mole
Festa a Santa Maria delle Mole di Marino
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MARINO – A-5491. E’ il numero che Alberto Sed, romano deportato nel 1944 a Birkenau, il campo peggiore del comprensorio di Auschwitz, ancora porta impresso sulla pelle, nella memoria, nel cuore. Il codice che, a soli 15 anni, orfano di padre, gli venne impresso alla sua entrata nel campo di concentramento insieme alle sorelle Angelica (17), Fatina (13), Emma (8) e alla mamma Enrica (39), finita subito nelle camere gas insieme ad Emma perché giudicate entrambe inabili al lavoro. Mentre Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Venne catturato per una soffiata mentre si nascondeva, insieme alla sua famiglia, in un  magazzino. La vita di un ebreo valeva allora 5mila lire, 3mila se donna, mille se bambino.

La storia di Alberto Sed e dei tanti che, come lui, hanno vissuto da vicino la tragedia della guerra, della deportazione e dell’Olocausto, è raccontata nel libro «Sono stato un numero» che, scritto da Roberto Riccardi, verrà presentato il 5 marzo prossimo (ore 9) al Teatro delle Suore Francescane di via Edmondo de Amicis a Marino nel contesto di un incontro culturale promosso dalla scuola secondaria inferiore «Antonio Vivaldi» di Santa Maria delle Mole, parte dell’omonimo istituto comprensivo.

E’ edito da Giuntina, casa editrice fondata da Daniel Vogelmann (il padre Schulim è l’unico ebreo catturato in Italia che risulti essere stato salvato da Schindler). Ad ascoltare i racconti di Alberto Sed (oggi 86enne, sposato, papà di tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti), ultimo dei cinque romani ancora in vita che hanno toccato con mano la tragedia della Shoah, gli oltre cento ragazzi delle classi terze. L’iniziativa, denominata «Storie di Vita», è stata promossa «per far conoscere e non dimenticare» dal corpo docenti della scuola Vivaldi in occasione delle appena trascorse giornate della Memoria e del Ricordo e dei 70 anni del Bombardamento di Marino del 2 febbraio 1944. «Sono ancora in vita grazie alla mia famiglia e ai ragazzi delle scuole con i quali mi incontro spesso per raccontare ciò che ho vissuto» ha detto Alberto Sed ai docenti che lo hanno contattato per programmare l’evento. L’Amministrazione sarà presente con il vice sindaco Fabrizio De Santis, l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Arianna Esposito e l’assessore ai Servizi Sociali ed Edilizia Scolastica Remo Pisani.