Pro Italia Castelli Romani, “Frascati, Via Bonaparte, il crollo annunciato”

"Lo avevamo già detto in ottobre. E nel frattempo cosa è stato fatto?

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“Frascati: Via Bonaparte, il crollo annunciato: lo avevamo già detto in ottobre. E nel frattempo cosa è stato fatto?

Il crollo avvenuto nella scorsa notte lungo Via Bonaparte a Frascati, con il cedimento del parapetto e di parte del marciapiede, non può essere archiviato come un fatto imprevedibile.

Era un rischio noto, evidente e già denunciato pubblicamente da Pro Italia Castelli Romani nel mese di ottobre.

Già allora avevamo segnalato una situazione di grave pericolo, parlando apertamente di una “bomba a orologeria”: buche, avvallamenti, dissesto del pavé e, soprattutto, un progressivo cedimento del terreno sul lato del dirupo, con la spinta della pavimentazione e del muro di contenimento verso il vuoto. Oggi, a distanza di pochi mesi, quei timori trovano una conferma nei fatti.

Il crollo ha interessato il tratto che si affaccia sul parcheggio della stazione ferroviaria, un’area frequentata quotidianamente da pendolari, cittadini e turisti. Solo la presenza della vegetazione ha fortuitamente arrestato la caduta del parapetto e dei materiali, evitando che precipitassero sulle auto in sosta e sulle persone. Un esito dovuto più al caso che a una reale messa in sicurezza.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: dopo l’allarme lanciato in ottobre, cosa è stato fatto nel frattempo?

Non risultano interventi strutturali, né un consolidamento del versante, né un piano organico di messa in sicurezza. A fronte di una segnalazione chiara e documentata, si è assistito a una sostanziale inerzia amministrativa, con il rischio lasciato crescere fino a trasformarsi in crollo.

E il problema non può dirsi concluso. Anzi. Il rischio che il fronte di frana avanzi ulteriormente è reale: il terreno sottostante, già indebolito, potrebbe continuare a muoversi, coinvolgendo nuove porzioni di marciapiede e aumentando il pericolo per chi transita o sosta nel parcheggio sottostante. La caduta del parapetto rappresenta solo la prima manifestazione visibile di un dissesto che potrebbe non essersi ancora arrestato.
Pro Italia Castelli Romani non aveva sollevato una questione di decoro urbano, ma un problema di sicurezza pubblica. Oggi, per puro caso, non si registrano feriti. Ma affidarsi alla fortuna non può essere una strategia accettabile per l’amministrazione di una città.
Serve ora un intervento immediato e strutturale: messa in sicurezza dell’area, verifica geotecnica del versante, consolidamento del fronte di frana e un piano chiaro di ripristino. Ma serve anche fare chiarezza su ciò che non è stato fatto tra ottobre e oggi, perché la prevenzione non può essere ignorata fino a quando la realtà presenta il conto.

Pro Italia Castelli Romani continuerà a vigilare e a denunciare, perché questo crollo non era imprevedibile: era stato annunciato”. Lo dichiara Pro Italia Castelli Romani.