Profughi a Marino, consiglieri di minoranza scrivono al Prefetto

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Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino
Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino

«Ill.mo Prefetto, con la presente siamo a sottoporle richiesta di audizione in merito al progetto SPRAR ovvero maggiori informazioni sulle misure adottate in ambito accoglienza rifugiati e richiedenti asilo sul nostro territorio, come da normativa internazionale e comunitaria in materia».

Così ha inizio la lettera che i consiglieri comunali di minoranza della città di Marino Stefano Cecchi e Cinzia Lapunzina (Costruiamo il Decentramento), Sabrina Minucci (Laboratorio Rinascita) e Remo Pisani (Forza Italia) hanno inviato al prefetto di Roma Paola Basilone.

«Una necessità che – sottolineano –  nel rispetto di quanto disposto dal Ministero dell’Interno in tema immigrazione, prende vita dal generale stato di interesse ma anche di confusione e disorientamento che vige all’interno della comunità marinese in merito all’argomento, anche alla luce della poca comprensibilità ed evidenza che l’Amministrazione Comunale riserva alla questione stessa, pur nella sollecitazione di maggiori elementi conoscitivi avanzata da consiglieri di opposizione su una decisione che si ripercuote su tutto il territorio».

«Nella corretta logica di una collaborazione istituzionale, accogliendo con favore quanto decretato in contesto Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati – vanno avanti i quattro consiglieri nella lettera – considerando che il progetto non prevede solo l’accoglienza dei profughi ma anche la loro integrazione nella comunità locale, sollecitiamo audizione anche per comprendere quali siano le sedi ravvisate idonee ad accogliere i profughi che dovranno arrivare e quali, invece, tra quelle che accolgono i primi arrivi, verranno confermate».

Il tutto, fanno sapere al prefetto Cecchi, Lapunzina, Minucci e Pisani « in ossequio al senso di responsabilità che la vicenda richiede e nel pieno rispetto dei diritti umani».

«Sottolineando la vocazione alla solidarietà e al senso di comunità ma anche al rispetto delle regole che la Città di Marino ha da sempre – proseguono – abbiamo sottoposto al Prefetto anche lo stato di preoccupazione della comunità in tema sanitario, sociale e di sicurezza riscontrato in seguito all’arrivo dei primi ospiti nel centro storico cittadino. Una posizione di apprensione e inquietudine che, scevra da pregiudizi – precisano – scaturisce da segnalazioni ricevute in ambito sanitario da operatori del settore che avrebbero iniziato profilassi per malattie infettive delle quali alcuni tra gli extracomunitari risulterebbero portatori. Problematiche di varia natura, inoltre, in riferimento a recenti denunce – segnalano ancora i consiglieri di opposizione – si riscontrerebbero anche in ambito sociale e di sicurezza con manifestazioni episodiche di reati di diverso genere tra i quali anche la prostituzione».

Una richiesta di audizione, quella avanzata dai consiglieri di minoranza scaturita, quindi, dal desiderio di avere maggiore conoscenza e chiarezza in merito ad una situazione ancora oggi priva di verità plausibili. «Anche in funzione delle difficoltà esplicative e comunicative da parte dell’Amministrazione Comunale che, come sopra evidenziato, non è stata sufficientemente esaustiva in merito alla tematica. Carenza istituzionale che – concludono – ci auguriamo venga colmata dalla disponibilità all’ascolto del Prefetto, in virtù della sua sensibilità e attenzione al sociale, alla sicurezza e garanzia di tutti i cittadini ma anche della sua volontà di assicurare ad ogni protagonista del progetto SPRAR condizioni di vita adeguate».

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