Quando e dove sono nate le sale da gioco?

In Italia la prima sala da gioco. Breve storia dei casinò

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Le sale da gioco sono ormai sparpagliate in tutto il mondo da decenni e di recente molte attrazioni tipiche del tavolo verde sono approdate anche nella dimensione digitale. Insomma, anche chi non è solito giocare saprà sicuramente cosa sono il poker e la roulette, per non parlare delle slot machine, che ancora oggi si presentano talvolta sotto forma di cabinati. Non tutti, però, sembrano essere a conoscenza delle origini del casinò, che a prima vista potrebbero essere attribuite a Las Vegas. Nel Nevada sono numerose le strutture dedite all’intrattenimento e alla vita notturna e indubbiamente “The Strip” è una delle zone più frequentate, eppure non è da quelle parti che sono nati i primi casinò.

La paternità delle sale da gioco appartiene infatti all’Italia. Già, il nostro caro Stivale, che solo 20 anni fa legalizzava le slot, è stato il fautore del business nel lontano 1638, quando un palazzo rinascimentale di Venezia si trasformò in quello che viene ufficialmente considerato come il primo casinò in assoluto, ossia il Ca’ Vendramin, soprannominato “il salotto dei giochi classici”. Quasi tutte le attrazioni oggi conosciute sono passate attraverso le sale venete, che non sono comunque sfuggite al rischio della chiusura qualche tempo fa. Una volta i casinò fungevano anche da punto di ritrovo per gli intellettuali e c’era chi si dilettava a comporre poesie sul tavolo verde. L’aspetto prettamente ludico dei locali fu esaltato allora dal casinò di Campione, inizialmente utilizzato come base segreta nella prima guerra mondiale, per poi affermarsi a lungo come il casinò più importante d’Europa.

Strano ma vero, in America si è scelto di prendere come modello proprio l’Italia per la realizzazione delle sale a stelle e strisce. Anche i casinò più celebri di Las Vegas si sono formati così e un esempio il tal senso viene individuato nel The Cosmopolitan. Ad ogni modo, è stato sempre in Italia che sono circolate le prime slot, precisamente al Ca’ Noghera, circa 300 anni dopo che fu inaugurato il Ca’ Vendramin. Le “macchinette”, così come definite dalla maniera meno nobile dei frequentatori assidui dell’ambiente, costituiscono oggi il perno della proposta ludica, sia dal vivo sia online. Altro che i giochi di carte: le slot ricoprono un vero e proprio ruolo strategico nei palinsesti, perché sono facilmente aggiornabili e modificabili. In alcuni casi bastano pochi cambiamenti per spacciare una vecchia slot come innovativa.

Risulta abbastanza intuibile che basandosi sempre sugli stessi giochi il settore dei casinò sia costretto a reinventarsi di continuo. Poker e blackjack vantano ormai sfilze di professionisti che danno il meglio di sé nei tornei internazionali, di conseguenza chi gioca per puro diletto rischia di rimanere scoraggiato e preferire puntare tutto sulla fortuna attraverso la roulette o fare qualche giro alle stesse slot. Queste ultime trattano molteplici tematiche, che spaziano dalla storia al cinema, nella speranza di intercettare i gusti di quanti più giocatori possibili.

Anche se sono trascorsi letteralmente secoli dalla nascita delle sale da gioco, le limitazioni e le normative che gli esercenti sono costretti a seguire si fanno periodicamente sempre più stringenti. I centri che consentono l’azzardo non possono sorgere nelle vicinanze di scuole od ospedali e alcuni macchinari possono essere messi a disposizione della clientela solo in certi orari. Ciononostante, il futuro economico del settore non sembra in discussione.