Rsu Comune di Albano “verso lo stato di agitazione”

Rsu Comune di Albano UILFPL, CISLLFP, FPCGIL, USB "Dopo innumerevoli iniziative si è raggiunto il limite della sopportazione"

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Comune Albano

Rsu Comune di Albano UILFPL, CISLLFP, FPCGIL, USB “Dopo innumerevoli iniziative si è raggiunto il limite della sopportazione”

“R.S.U. COMUNE DI ALBANO LAZIALE “VERSO LO STATO DI AGITAZIONE”

«Dopo innumerevoli iniziative intraprese dalla R.S.U. (Rappresentanza Sindacale Unitaria) del Comune di Albano Laziale eletta dai lavoratori ed espressione delle sigle rappresentative presenti tra i componenti della UILFPL, CISLFP, FPCGIL e USB, si è raggiunto il limite della sopportazione e pertanto è stato dato mandato alle OO.SS. rappresentative ad indire lo stato di agitazione”. Eppure le richieste avanzate dalla R.S.U. sono semplici ed elementari: dalla richiesta di chiarimenti su procedure concorsuali, a meglio comprendere criteri e metodi per le progressioni del personale dipendente, al semplice confronto per l’interpretazione autentica di alcuni istituti contrattuali, alla verifica sul rispetto di quanto sottoscritto in sede di contrattazione decentrata, all’attuazione di quelle aspettative che i dipendenti si attendono, (piena applicazione delle progressioni, erogazione produttività) situazioni di conflittualità che questa R.S.U. ha sempre tentato di smorzare, confermando in ogni occasione la propria disponibilità a ricercare soluzioni. In un momento delicato come l’attuale, non ci sfugge però la poca sensibilità del comune di Albano Laziale, ad affrontare in una dialettica costruttiva i problemi che, come già detto sono stati portati all’attenzione anche del Sindaco, e sono innumerevoli le note inviate e che non hanno avuto seguito, e quelle poche che hanno avuto risposta, sono solo assurde considerazioni di parte. Per ultimo in data 10 luglio c.a. è stata protocollata a firma della R.S.U., una nota, indirizzata al Presidente della delegazione Datoriale, al Sindaco, ai dirigenti e a tutti i dipendenti, con la quale si richiede nuovamente un incontro, per affrontare le innumerevoli problematiche poste, avvertendo altresì che decorsi infruttuosamente 5 giorni dalla data del protocollo, si sarebbe investita la prefettura competente, senza per questo dimenticarci di concludere, nella nota stessa “che un chiaro e trasparente confronto sulle tematiche sollevate, oltre che le risposte alle richieste fatte sono la base per continuare serenamente rapporti collaborativi”. Ed invece come risposta un silenzio assordante. Ci aspettiamo di essere urgentemente convocati, ricordando alle istituzioni che il ruolo e l’attività della R.S.U., volontariamente resa nell’interesse comune, per il benessere dei lavoratori, teso a rendere servizi dignitosi ai cittadini, merita rispetto, gli uomini e le donne che di questa componente riconoscono il ruolo della parte pubblica, pretendono pari dignità ed il rispetto dell’altrettanto ruolo istituzionale che rivestono. Non vorremmo che tale iniziativa possa essere strumentalizzata, con argomentazioni che nulla hanno a che fare con quanto sopra riportato, altresì ci auspichiamo l’apertura di un confronto leale che eviti il proseguo della conflittualità, che non trova alcuna giustificazione se non nella volontà di calpestare i diritti dei lavoratori, quei lavoratori pubblici sotto ingiustificato attacco da tempo, che andrebbero considerati, invece, una risorsa preziosa al servizio dei cittadini e che col perdurare di queste storture si rischia, purtroppo, di disperdere”. La R.S.U. del Comune di Albano Laziale

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