È scattata all’alba di questa mattina, all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, l’operazione di sgombero di un insediamento abusivo decisa all’esito delle determinazioni maturate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Roma, seguite dalle pianificazioni tecnico-operative varate dal Questore di Roma con ordinanza di servizio.
I servizi, affidati al coordinamento di un dirigente della Questura, hanno visto in campo uomini dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Ciampino, che hanno assicurato la bonifica del sito ed il ripristino dei luoghi, anche con l’abbattimento di circa 20 manufatti abusivi, ciascuno di 8 metri quadrati, realizzati a corredo di un corpo di fabbrica centrale.
Quest’ultimo era, con ogni probabilità, appannaggio del “capo del campo” che, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, gestiva un sistema noto come “metodo del vassallo”. Gli occupanti pagavano un “affitto” per poter risiedere nei giacigli fatiscenti, privi di servizi igienici e di prima necessità adeguati.
Lo sgombero si è reso necessario a seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti della zona e di accertamenti sulla regolarità dell’occupazione del terreno. Ad ottobre scorso, peraltro, una troupe di un programma televisivo era stata aggredita con dei sassi proprio per evitare che gli occupanti venissero ripresi dalle telecamere.
Le condizioni igienico-sanitarie all’interno del campo erano considerate estremamente critiche, rappresentando un serio rischio per la salute pubblica e per la dignità degli occupanti, in particolare dei minori, anche considerando che, all’interno, vivevano ovini per la produzione di prodotti caseari ed animali domestici.
Al piano operativo hanno concorso anche i servizi sociali del Comune di Ciampino, che, già nelle ultime settimane, si erano attivati per offrire assistenza agli occupanti, in particolare per i minori, al fine di individuare soluzioni abitative temporanee e supporto per la loro inclusione sociale.
Sono in corso verifiche per accertare eventuali responsabilità penali legate alla gestione del campo e allo sfruttamento degli occupanti.
Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati numerosi arnesi da scasso e bigiotteria, ritenute provento di furti, procedendo altresì alla demolizione delle baracche.
Il commento della Sindaca di Ciampino Emanuela Colella.
“Abbiamo restituito alla nostra Città una parte importante del nostro territorio, visto che parliamo di una zona al confine del parco dell’Appia Antica vicina al nostro centro urbano, un’area che era ad elevato rischio di degrado ambientale e sociale. Molte delle persone presenti all’interno del campo nomadi si erano rese protagoniste di reati come furti e rapine. Abbiamo lanciato un messaggio di sicurezza e legalità – commenta la Sindaca della Città di Ciampino, Emanuela Colella, in una nota – Un ringraziamento a nome mio, del cittadino delegato alla Legalità Antonio Blaconà e dell’Amministrazione comunale tutta alle autorità impegnate nell’operazione: Polizia Locale di Ciampino, Polizia di Stato di Marino, Reparto Mobile e Carabinieri della Tenenza di Ciampino”.
Le parole del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi:
“È stato sgomberato a Ciampino un insediamento abusivo sorto all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica. Operatori di Polizia di Stato, Carabinieri e agenti della Polizia Locale di Ciampino hanno proceduto alla liberazione dei luoghi e all’abbattimento di 20 manufatti, occupati da circa 50 soggetti. L’operazione si inserisce in una più ampia strategia volta al contrasto del degrado e al ripristino della legalità sul territorio della provincia”.



















