Stagione ciclistica impegnativa, parla Mikel Landa

Il Ciclismo al tempo del Coronavirus con le nuove date delle grandi corse a tappe: Giro d’Italia a ottobre e Tour de France sotto il sole d’agosto, poi subito Vuelta

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Mikel Landa

Stagione ciclistica impegnativa: parla Mikel Landa

Il trentunenne ciclista spagnolo ha analizzato la stagione ciclistica 2020 che non inizierà come di consueto con il Giro d’Italia bensì con il Tour de France. Tanti gli spunti interessanti toccati dal ragazzo di Mungia che si dice pronto per la Grande Boucle e che vuole ricambiare la fiducia del team Bahrain-McLaren il quale gli ha costruito attorno una squadra forte e variegata per aiutarlo soprattutto in salita per cui il basco è particolarmente dotato. Ciascun ciclista si dedicherà a una corsa in particolare, giacché il calendario appare davvero proibitivo e il ciclista spagnolo ha le idee abbastanza chiare su quest’argomento.

Giro d’Italia a ottobre e Tour de France sotto il sole d’agosto, poi subito Vuelta

Non sarà la classica italiana a inaugurare il ciclismo “che conta” nella stagione 2020: in seguito alla ricomposizione dei calendari assisteremo al Tour de France fra agosto e settembre, al Giro d’Italia che inizierà sabato tre ottobre con la prima tappa a Monreale e successivamente la Vuelta di Spagna ai nastri di partenza il 20 ottobre. Tutte date molto ravvicinate che porteranno i team e i ciclisti a dover fare delle scelte strategiche per cercare di massimizzare gli sforzi per ottenere quanti più risultati positivi possibili. A proposito di strategia, una scelta è già stata fatta all’interno della squadra britannica Ineos, che ha deciso di non avvalersi delle prestazioni di due ciclisti come Thomas e Froome per il Tour de France. Tale notizia potrebbe rappresentare una sorpresa: per Froome sarà l’ultima stagione con Ineos, mentre per il gallese Geraint Thomas si tratta di un’esclusione che fa clamore, essendo co-leader della squadra. In realtà, lo spagnolo Mikel Landa lo aveva in parte previsto, affermando che il team britannico si sarebbe trovato al suo interno tanti, forse troppi, corridori di prima fascia e ciò avrebbe potuto causare un’alterazione delle gerarchie. Eh sì, perché l’Ineos ha nel suo roster Primoz Roglic, considerato fra i favoriti da addetti ai lavori delle scommesse online di Betway al 20 agosto, anche se le sue condizioni non sono al meglio in seguito all’incidente accorso al Delfinato, ma sul ciclista sloveno gli inglesi puntano molto per la conquista della maglia gialla.

L’importanza dell’avere una squadra variegata e ben assortita secondo Landa

In questa densa ed emozionante stagione ciclistica 2020 tanti sono i ciclisti che sognano risultati importanti. Per la Grande Boucle, ad esempio, ci saranno sicuramente Bernal e Carapaz, ma anche Dumoulin e Pinot, mentre Froome si dedicherà con concentrazione alla Vuelta di Spagna, Thomas, invece al Giro d’Italia, che quest’anno non passerà per il Lazio, a differenza del 2019, ma che avrà tante tappe nel Sud Italia. Fra le tappe nel meridione italiano, c’è tanta Sicilia, la “patria” di Nibali, che cerca il tris storico nella classica italiana che lo consacrerebbe a livello di leggende quali Bartali e Felice Gimondi: il ciclista messinese dovrà però fare i conti con Carapaz, agguerrito detentore del titolo. Secondo Mikel Landa, proprio a causa di un ritmo così serrato e di una preparazione che ha avuto troppi momenti di pausa, sarà la squadra a decidere gli equilibri e, a detta del ciclista basco, quanto più sarà variegato il roster di corridori, tanto più sarà “facile” per i leader ottenere risultati. Quest’anno Landa sarà capitano unico del suo team e quest’onore lo inorgoglisce, ma al contempo lo investe di responsabilità che è però quanto mai pronto a caricarsi sulle spalle, o meglio gambe. È anche per questo motivo che il ciclista di Mungia ci tiene a far bella figura nella Grande Boucle: il suo team ha messo insieme una squadra di corridori eccezionali e con caratteristiche diverse per poter esaltare le doti di scalatore del basco. Se a ciò si aggiunge che alla corsa mancheranno due protagonisti del recente passato come Froome e Thomas e che Roglic quasi sicuramente non sarà al meglio, ecco che le ambizioni di Landa diventano leggermente più concrete. I tre favoriti per le tre competizioni sono quindi Roglic per il Tour, Nibali pari merito con Carapaz per il Giro d’Italia e Froome per la Vuelta, ma come detto attenzione alla voglia di vincere di Landa.

Tour de France, Giro d’Italia e Vuelta di Spagna in poco più di un mese a leggerlo così sembrerebbe un’impresa impossibile e molto probabilmente proprio a causa di ciò le squadre partecipanti e gli stessi ciclisti dovranno approntare strategie ad hoc per poter massimizzare le proprie risorse in un bimestre estremamente impegnativo.