Strisce blu, la Lega Frascati: “Il PD sbaglia”

"Nessuna multa per pochi minuti di ritardo”

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Strisce blu, la Lega Frascati: “Il PD sbaglia. Nessuna multa per pochi minuti di ritardo”

In merito al comunicato diffuso dal Partito Democratico di Frascati sulla modifica del regolamento dei parcheggi, riteniamo necessario chiarire alcune affermazioni contenute nel testo che risultano imprecise o fuorvianti.

Il PD sostiene che “da oggi i cittadini saranno costretti a pagare multe salate anche per tagliandi di sosta scaduti da pochi minuti”. Questa affermazione non è corretta. La riforma del Codice della Strada prevede infatti una tolleranza minima pari al 10% del tempo di sosta pagato durante la quale non può essere applicata alcuna sanzione. In pratica, se ad esempio si paga un’ora di parcheggio, esiste una franchigia di circa sei minuti in cui l’automobilista non è sanzionabile. In questo intervallo di tempo il cittadino può regolarizzare la propria sosta effettuando un nuovo pagamento al parcometro oppure, dove previsto, prolungando la sosta tramite le app di pagamento. Non è quindi vero che una sosta scaduta “da pochi minuti” comporti automaticamente una sanzione.

Nel comunicato si afferma inoltre che la norma sarebbe “illogica” perché la sanzione dipenderebbe dal momento in cui l’ausiliario o la polizia accertano l’infrazione. In realtà questo principio vale per qualsiasi violazione amministrativa prevista dal Codice della Strada: l’infrazione esiste nel momento in cui viene accertata. Non si tratta quindi di una novità introdotta dalla riforma.

È inoltre fuorviante sostenere che la modifica del regolamento comunale sia esclusivamente “un obbligo imposto dal Governo”. La normativa nazionale stabilisce infatti il quadro generale e le sanzioni previste in caso di violazione delle regole di sosta, ma la gestione concreta del servizio resta in larga parte di competenza dei Comuni.

Le amministrazioni comunali, infatti, mantengono ampi poteri nel disciplinare la sosta a pagamento sul proprio territorio: possono stabilire tariffe e fasce orarie, individuare le aree di parcheggio, definire modalità di pagamento più flessibili (come app o sistemi che consentono di prolungare la sosta a distanza), prevedere abbonamenti e agevolazioni per residenti o categorie specifiche, nonché organizzare il servizio di controllo.

Questo significa che l’adeguamento alle norme nazionali non impedisce al Comune di adottare soluzioni organizzative che rendano il sistema più semplice e più equo per i cittadini.

La riforma nazionale ha introdotto regole più chiare e uniformi sulla sosta tariffata, proprio per evitare interpretazioni diverse da città a città e garantire maggiore trasparenza.

Per questo riteniamo scorretto trasformare un adeguamento normativo in una polemica politica costruita su informazioni parziali. I cittadini meritano chiarezza e correttezza nelle informazioni, non comunicati che rischiano di generare confusione.