Sviluppo locale alla luce delle opportunità offerte dal PNRR

Seminario online promosso dal coordinamento dei laboratori tematici di Fratelli d'Italia di Albano alla presenza della già Vice Presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli

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Roberta Angelilli - FdI

Un seminario online sullo sviluppo territoriale alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: è stato promosso dal Coordinamento dei Laboratori Tematici di Fratelli d’Italia di Albano Laziale.

All’appuntamento, promosso da Fabio Ginestra, Coordinatore dei Laboratori Tematici di FdI ad Albano, ha partecipato la già Vice Presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli, unitamente all’On. Marco Silvestroni, capogruppo FdI in Commissione Trasporti di Montecitorio e Presidente della Federazione della Provincia di Roma, Roberto Cuccioletta, Coordinatore cittadino, ed Andrea Titti, Direttore Editoriale di Meta Magazine.

Uno sguardo d’insieme sulle opportunità ed i rischi che gli ingenti finanziamenti provenienti dal piano europeo Next Generation EU, propongono ai territori.

Saranno 191 i miliardi di euro da spendere per l’Italia tra il 2021 ed il 2026, divisi in 6 grandi aree d’interesse: 59 miliardi per la Transizione Verde, 40 miliardi per la digitalizzazione, competitività e cultura, 30 miliardi per istruzione e ricerca, infrastrutture e mobilità sostenibile 25 miliardi, inclusione e coesione, 19 miliardi, salute e resilienza, 15 miliardi.

Fare si che questi fondi si tramutino in investimenti, ossia non diventino finanziamenti a pioggia ma siano dei veri investimenti capaci di generare sviluppo è la sfida che attende la politica e le classi dirigenti, a partire dai livelli locali. E’ stato il filo conduttore lungo il quale si è sviluppata la discussione.

Costruire un vero coordinamento, verticale, tra enti locali sovraordinati: Comune, Città Metropolitane e Regione, ed orizzontale, tra gli enti di pari livello, senza trascurare la partecipazione dei cittadini al processo di spesa, attraverso campagne informative, e strumenti innovativi che non rallentino i processi ma generino consapevolezza e interroghino sulle reali esigenze delle popolazioni.

“Sarà il lavoro la sfida del futuro – si è detto – perché il lavoro sarà il metro con cui misurare il benessere anche per le comunità locali, e gli investimenti dovranno avere questo fine ultimo”. Così come la sburocratizzazione della macchina amministrativa, in particolar modo per settori nevralgici, storicamente centrali per lo sviluppo, come il comparto edilizio.

Le classi dirigenti saranno chiamate ad avere una visione d’insieme e modelli di sviluppo che non siano fotocopie per territori diversi, ma esaltino le identità locali e le vocazioni tradizionali dei luoghi.

“In questo senso Fratelli d’Italia si impegnerà, per produrre idee e programmi concreti, sia laddove governa sia dove è minoranza nelle città”.

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