Tedone candidato Sindaco, altra tegola per Borelli

L'Altra Albano lancia l'ex capogruppo a Palazzo Savelli: “Autonomia, coerenza, dignità: la nostra linea di discontinuità”

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“Autonomia, coerenza, dignità: la nostra linea di discontinuità”. Sono i principi e le parole d’ordine con cui l’Altra Albano lancia la candidatura a Sindaco di Salvatore Tedone, storico militante della sinistra di Cecchina, già capogruppo del movimento fondato dalla Consigliera Regionale Alessandra Zeppieri nell’ultima consiliatura.

“Il quadro politico che si è delineato in questi mesi conferma quanto già da noi denunciato negli ultimi anni: la politica locale continua a muoversi dentro logiche di appartenenza e di segreteria, più attente agli equilibri romani che ai bisogni reali del territorio. È proprio da questa consapevolezza che nasce la nostra scelta. Oggi rivendichiamo una discontinuità netta, non di facciata. Una rottura con un sistema che ha sacrificato Albano sull’altare del centralismo romano, svuotando di senso l’autonomia territoriale e riducendo la partecipazione a un rituale formale.

Per noi, invece, alcuni principi non sono negoziabili: la difesa del territorio come valore politico, la coerenza su temi che riguardano la collettività, la dignità delle persone come fondamento di ogni decisione pubblica. Non accettiamo più che questi elementi vengano trattati come variabili accessorie. Allo stesso tempo, dichiariamo la nostra piena disponibilità al confronto con tutte le forze civiche, politiche e sociali che condividono questi principi.

In questo quadro, L’Altra Albano annuncia la propria presenza alle prossime elezioni amministrative con un candidato Sindaco espressione diretta del lavoro svolto in questi anni e già capogruppo nel consiglio comunale: Salvatore Tedone. Una scelta che nasce dal territorio e torna al territorio, senza intermediari e senza madrine e padrini politici”. Così in una nota pubblicata sui canali social della lista arriva l’ennesimo scossone alla politica di Albano in piena campagna elettorale.

Una notizia attesa, ma capace comunque di fare molto rumore nel centrosinistra e soprattutto in quello che doveva essere il “campo largo” in salsa albanense.

La candidatura di Tedone infatti è l’ennesima tegola sulla testa dell’ex Sindaco Borelli e del Partito Democratico. Dopo il Vice Sindaco Andreassi il Pd perde anche l’ala sinistra della coalizione. Una perdita che fa ancor più male, perché spegne ogni velleità di successo per l’ex Primo Cittadino, mettendo una volta in più a nudo le difficoltà dei dem, spargendo sale sulle ferite di una coalizione nata male e finita in pezzi.

A far male sono le stilettate lanciate da L’Altra Albano, sul versante della subalternità alle decisioni romane, un eufemismo che mira a sfregiare l’icona del Sindaco anti inceneritore.

Ma le brutte notizie per il Pd potrebbero non essere terminate, perché la scesa in campo di Tedone potrebbe rappresentare una potente calamita anche per il Movimento Cinque Stelle, che non avendo ancora sciolto la riserva sul suo posizionamento in vista del 24 e 25 maggio, rischia di lasciare il Pd praticamente isolato, se si escludono alcune appendici rappresentate dalle residue liste civiche rimaste abbarbicate al carro di Borelli.

Uno scenario che da queste pagine stiamo paventando da mesi e che si sta manifestando sotto forma di incubo per i dirigenti di piazza Fagiolo.