Tivoli, una nuova pista ciclabile a Villa Adriana

Secondo il progetto, il percorso della pista ciclabile si svilupperà per una lunghezza totale di circa 2,780 metri

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Una pista ciclabile e recupero delle infrastrutture sociali a verde pubblico: sono questi gli interventi, del valore di un milione e 400mila euro, finalizzati alla rigenerazione urbana dell’area di Villa Adriana, grazie al bando vinto dal comune di Tivoli. 
Secondo il progetto, il percorso della pista ciclabile si svilupperà per una lunghezza totale di circa 2,780 km ed interesserà i seguenti tratti stradali: strada Pisoni, via del Tranvai, via di Villa Adriana, via Elio Adriano, via San Salvatore.
La tipologia della pista prevista è di tipo “a breve raggio” e prevede sia tratti di pista pedociclabile monodirezionale ricavata direttamente su marciapiede esistente ad uso promiscuo e alla carreggiata e separata dal traffico veicolare da segnaletica orizzontale e attraverso l’utilizzo del bitume colorato, sia ricavata dall’allargamento del marciapiede esistente o in sede propria in adiacenza al marciapiede, separata dal traffico veicolare.
Il progetto prevede anche il recupero delle infrastrutture sociali a verde pubblico nell’area del parco Andersen, in via di Villa Adriana, il parco Panattoni, in via di Villa Adriana 3 ed il parco Rione di Adrianella in via San Salvatore 1. Attesi interventi di manutenzione straordinaria, come opere edili (recinzioni, cancelli, muretti etc), smaltimento di vecchi giochi, materiali di risulta, verde e materiali naturali, interventi di impiantistica (illuminazione e idraulica), interventi sull’arredo urbano (sedute, cestini, giochi, portabici, transenne, fioriere, fontane), interventi sul verde pubblico (potatura, piantumazione di nuove essenze arboree, aiuole).
«Sono interventi molto attesi e importanti per il quartiere, in quanto migliorano la qualità della vita dei cittadini, riqualificano uno spazio da loro vissuto quotidianamente, aumentandone – dove possibile – il valore», afferma Pamela Corbo, consigliera incaricata dal sindaco per il quartiere di Villa Adriana. «Nella loro interezza, restituiranno le aree coinvolte più belle, sicure e fruibili da parte di tutti, giovani e meno giovani, provenienti non soltanto dal quartiere di Villa Adriana, ma anche da quelli limitrofi – aggiunge -. Questo progetto fa riferimento a una serie di azioni che mirano a recuperare il patrimonio edilizio preesistente, in particolare nelle periferie più degradate. La riqualificazione non riguarda solo ciò che è costruito, ma anche gli spazi pubblici come le piazze, i sottopassaggi, i giardinetti, mettendo davanti a tutto il benessere dei residenti e il rispetto per l’ambiente. L’obiettivo è progettare per creare una città sempre più vivibile: sarà, poi, compito di tutti noi cittadini e cittadine vivere e “sfruttare” quei beni così riqualificati, tenendone però cura per farli durare nel tempo il più possibile sani».
«Uno degli obiettivi che ci siamo fissati quando abbiamo deciso di partecipare al bando della rigenerazione urbana era quello di concentrarci su progetti che ci consentissero di dotare Tivoli di percorsi ciclabili e ciclo-pedonali e abbiamo pensato di farlo tramite dei “circuiti” che potessero unire i punti più significativi del nostro territorio», sostiene l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaca, Laura Di Giuseppe. «Il progetto per Villa Adriana è forse il più emblematico: a partire dal percorso Pisoni, che unisce il quartiere di Villa Adriana a Tivoli Centro, si toccano tutti i parchi del territorio lambendo il punto più significativo: la Villa di Adriano, uno dei nostri due Patrimoni dell’Umanità. Un primo passo per vivere il nostro splendido territorio in modo dolce e sostenibile».
«Altro obiettivo fondamentale che il progetto si propone è quello di riqualificazione e recupero delle aree verdi presenti nell’area di Villa Adriana – aggiunge Di Giuseppe – sia con l’obiettivo della valorizzazione ambientale, ma anche e soprattutto per il ruolo che i parchi e i giardini svolgono all’interno del nostro tessuto sociale, con grande attenzione alla loro accessibilità. Ringrazio il Settore Lavori Pubblici e la collaborazione della Consigliera Pamela Corbo il cui contributo è risultato importantissimo per la scelta progettuale».