Tulipark, i fiori della porta accanto

A Roma, anche quest’anno riapre il parco in stile olandese con oltre 450 mila tulipani

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TuliPark

A Roma, anche quest’anno riapre il parco in stile olandese con oltre 450 mila tulipani e la possibilità di creare un proprio bouquet

da Tiziana Mercurio

Sono oltre 100 le varietà di tulipani che si potranno ammirare in via dei Gordiani, 73, a Roma. Ben 15 mila metri quadri di verde che, grazie alla riapertura di Tulipark (il parco in stile olandese), da sei anni, consente un’immersione nelle infinite sfumature che questo fiore può regalare, specie in una giornata di sole o al tramonto. Con circa 450 mila esemplari, quest’incanto pittoresco, per gli amanti del genere e non, è un giardino urbano aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 18, visitabile fino almeno a metà aprile 2024, e, al contempo, un’esperienza sensoriale che ripensa gli spazi urbani. È, dunque, possibile ricreare l’atmosfera dei parchi d’Olanda in terra romana? Sì, visto il successo di un esperimento che va avanti dal 2018, e che gli organizzatori, ogni anno, arricchiscono di nuove attività, lasciando inalterate le attrazioni più famose: Holly, la mascotte; il grande mulino a vento; il klomp gigante (tipico zoccolo di legno) e l’area ristoro, con street food e specialità.

Sono ancora i fratelli Votadoro (la cui azienda si occupa dal 1979 di coltivazione, produzione e vendita all’ingrosso di fiori) i deus ex machina delle file ordinate e vivaci di tulipani a cui camminare accanto. Perché il segreto di quest’iniziativa resta la semplicità: portare gratificazione dove se ne ha più bisogno; dove la presenza del verde, man mano, va diradando, schiacciata dal cemento.
Non a caso, Tulipark si compone di ettari di terra che, grazie alla dedizione dello staff e al ritmo della natura, si trasformano in un caleidoscopio di colori, dove tutto insegna qualcosa. Anche a portare pazienza…
C’è chi lo visita per trascorrere qualche ora nella natura all’aria aperta; chi per fare una bella passeggiata con il proprio amico a quattro zampe e chi, munito di secchiello (e istruito dalle guide), per portarsi  a casa qualche bel fiore, seguendo il metodo “You-pick”. Con la raccolta “fai da te”, infatti, ogni visitatore potrà creare un suo bouquet, scegliendo i tulipani che preferisce (e pagandoli 1,50 l’uno).
Il Parco dei tulipani più grande d’Italia sta diventando davvero un appuntamento irrinunciabile, con una sua filosofia eco-friendly che, tra mille nuance, e nel suo piccolo, non dimentica di salvaguardare il patrimonio naturale, a partire dall’acqua in brick in cartone riciclabile, disponibile ai chioschi: un’alternativa sostenibile alle usuali bottiglie di plastica.
Ovviamente, non si tratta di un vivaio: girovagando in questo self-service di tinte, lungo il tragitto, i totem rimandano ai momenti salienti della storia del fiore, forte e resiliente, con segreti, aneddoti e curiosità: il tulipano, originario dell’Himalaya, è stato battezzato dai turchi (“Tulbend”, “turbante”) e da sempre è il simbolo delle “dichiarazioni d’amore” e delle relazioni perfette; protagonista di film e di libri; una vera icona mondiale.
Per il 2024, il Tulipark di Roma, dal lunedì al venerdì e nei fine settimana, apre al laboratorio botanico, ai giochi a tema, il tuliquiz, il golf del contadino e la Baby Holly Dance. Con la possibilità di prenotare un corso di pittura.
Uscire dal caos quotidiano, per rilassarsi in un uno spazio con un panorama unico, non ha prezzo, ma, al Tulipark si accede con un biglietto d’ingresso, che si può acquistare on line o in loco, con diverse fasce e combo.
Parcheggio gratuito. Programma completo sulla pagina Fb dedicata.
Info: www.tulipark.it/roma/