Udc Frascati, “Cittadini penalizzati da una trasizione senza fine”

"Prendiamo atto dell’ennesima "fase di transizione" annunciata dall’Amministrazione, ma non possiamo non sottolineare come questa situazione, ancora una volta, ricada pesantemente sui cittadini. La manutenzione del verde pubblico non è un servizio accessorio, ma un dovere essenziale per garantire decoro, sicurezza e qualità della vita".

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“Prendiamo atto dell’ennesima “fase di transizione” annunciata dall’Amministrazione, ma non possiamo non sottolineare come questa situazione, ancora una volta, ricada pesantemente sui cittadini. La manutenzione del verde pubblico non è un servizio accessorio, ma un dovere essenziale per garantire decoro, sicurezza e qualità della vita.

Le difficoltà meteorologiche e il cambio di gestore non possono giustificare il degrado attuale delle aree verdi: i contribuenti pagano regolarmente le tasse comunali e si aspettano un servizio puntuale ed efficiente. Parlare di “standard più elevati” mentre l’erba cresce indisturbata nei parchi, davanti alle scuole e lungo le strade, rischia di sembrare una beffa più che una promessa.

Grave e paradossale, poi, è il richiamo all’ordinanza 133, che impone sanzioni da 250 euro ai cittadini per la mancata pulizia dei terreni. Non si può chiedere ai cittadini ciò che l’Ente stesso non è in grado di garantire. Se volessimo seguire la logica dell’ordinanza, l’Amministrazione – per coerenza – dovrebbe multare sé stessa per le condizioni in cui versa gran parte del verde pubblico comunale.

Questo atteggiamento, più vicino allo stile dello “sceriffo di Nottingham” che a quello di un’Amministrazione realmente custode del bene comune, dimostra una pericolosa distanza tra istituzioni e cittadini.

Serve un cambio di passo immediato, non nuove giustificazioni. Chi governa ha il dovere di dare l’esempio, non di scaricare le responsabilità”. Lo rende noto l’UdC Frascati