“A Monte Compatri continua a consumarsi, settimana dopo settimana, l’ennesima vergogna ambientale, tollerata e – nei fatti – alimentata dall’attuale Amministrazione.
Parliamo della solita zona di abbandono rifiuti, ormai diventata un punto fisso nel nostro territorio, tanto da essere definita già dal 16 gennaio dal consigliere Marco De Carolis come “zona franca”. E così è rimasta: una porzione di Monte Compatri dove tutto è concesso, dove si può gettare di tutto – senza ritegno – perché c’è la certezza che ogni mercoledì la società incaricata della raccolta rifiuti sul territorio comunale passerà a rimuovere tutto, arrivando persino a “tirare a lucido” con il rastrello.
Un sistema che non previene, ma copre, che non contrasta, ma abitua.
Eppure proprio in quei luoghi, nei primi giorni di gennaio, l’Amministrazione aveva organizzato uno sgombero in pompa magna, sbandierato come segnale di svolta. Oggi, a distanza di pochi mesi, tutto è tornato esattamente come prima. Anzi, peggio: lo sversamento illegale continua, l’impunità regna sovrana e nessun provvedimento serio è stato preso.
Addirittura l’unico atto concreto – l’installazione di una videocamera di sorveglianza – è durato da Natale a Santo Stefano. Subito divelta da delinquenti, lasciando i fili a penzoloni, come simbolo del fallimento di chi dovrebbe garantire il rispetto della legge.
A pochi metri da quest’area insiste anche una struttura privata per l’infanzia, che in questi giorni ospita il centro estivo. Bambini costretti a respirare ogni giorno miasmi e odori forti, derivanti da rifiuti lasciati al sole per giorni, su un’area erbosa secca, altamente infiammabile, già interessata in passato da episodi di incendio.
Tutto questo accade mentre tanti cittadini si vedono recapitare il bollino rosso per errori nella raccolta differenziata, mentre chi abbandona interi cumuli può farlo liberamente, sapendo che ogni mercoledì verrà tutto portato via senza conseguenze. Questa non è equità. Questa è una resa incondizionata all’illegalità.
Noi dell’UdC vogliamo essere chiari: è giusto rimuovere i rifiuti per motivi igienico-sanitari, ma è altrettanto doveroso individuare i responsabili, perseguirli e impedire che continuino.
Diversamente, si rischia che qualcuno dica: “prima chiedono la pulizia e poi si lamentano”. No: noi chiediamo pulizia e giustizia. Insieme.
Per questo, nei prossimi giorni inoltreremo una segnalazione formale alle autorità competenti in materia, affinché venga fatta piena luce su questa situazione, che ha ormai assunto toni grotteschi e inaccettabili.
Un’Amministrazione seria non si limita a passare il rastrello: protegge, controlla e punisce chi inquina, perché la salute e il decoro pubblico non possono essere sacrificati all’abitudine e alla convenienza politica”. Lo rende noto l’UdC Monte Compatri




















