Valeri (Fdi) “Brenda ha un tumore. “Non ha nulla” dicevano”

La nota della responsabile del dipartimento benessere animale del Lazio di Fratelli d'Italia

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“Era stanca, affaticata. Chi la seguiva lo aveva segnalato. La risposta è stata semplice, quasi burocratica: “Non notiamo alcun affaticamento.” Siamo nel canile comunale di Roma. Oggi sappiamo la verità: Brenda ha un tumore ai polmoni. E lo sappiamo solo grazie all’intervento dell’associazione Zampe Pulite. Questo non è un errore. È un fallimento. Non è un caso isolato. È già successo con Bogotà. E probabilmente sta accadendo ancora, in altri box, lontano dagli occhi di tutti. Nei canili, il tempo è vita. E ignorare un sintomo significa condannare. Il direttore sanitario veterinario ha un ruolo preciso: osservare, diagnosticare, intervenire. Quando questo non accade, non si può parlare di semplice disattenzione. Si tratta di responsabilità. Ma c’è un altro punto, ancora più grave: chi dovrebbe controllare, non controlla. Le istituzioni preposte alla vigilanza non possono restare assenti. Non possono intervenire solo quando il caso esplode. Il controllo deve essere costante, rigoroso, indipendente. E invece oggi assistiamo a un vuoto. Mentre gli animali soffrono, emergono anche ombre sulla gestione: la veterinaria risulta legata a una clinica veterinaria che fino a poco tempo fa era riconducibile a un esponente politico di Roma Capitale, oggi passata alla sua compagna. Un intreccio che rende ancora più urgente fare chiarezza. Se non fosse stato per le associazioni, Brenda sarebbe rimasta un altro caso invisibile. E allora la domanda è inevitabile: quanti altri Brenda ci sono oggi nel canile comunale di Roma? È il momento di agire. Chiediamo: – verifiche immediate e indipendenti sulla gestione sanitaria del canile – trasparenza sugli incarichi e sull’operato dei responsabili sanitari – controlli periodici obbligatori da parte degli enti competenti – tutela reale e concreta per gli animali ospitati Perché il silenzio, oggi, non è più accettabile. E l’indifferenza non può continuare a essere una condanna”. Cosi in una nota a responsabile del dipartimento benessere animale del Lazio di Fratelli d’Italia Cristina Valeri.