Vinicio Capossela, al via il nuovo tour

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Vinicio Capossela (foto di Valerio Spada)
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Vinicio Capossela (foto di Valerio Spada)

Partirà il prossimo 23 giugno con la data zero ambientata nel suggestivo scenario della Cava di Ricci a Pignola(Potenza) il tour “Polvere” di Vinicio Capossela, durante il quale l’artista presenterà live il suo ultimo disco “Canzoni della Cupa” (La Cùpa/Warner Music), entrato direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti ed ancora stabile, ad un mese di distanza dalla sua pubblicazione, nella top ten della classifica TOP OF THE MUSIC FIMI/GFK. Non è una data qualsiasi quella scelta da Vinicio Capossela per dare ufficialmente il via al tour.  Il 23 giugno è infatti la Notte di San Giovanni, una notte che porta in sé storie e leggende che risalgono a tempi remoti e che ha ispirato un brano contenuto in “Canzoni della Cupa”, intitolato proprio “La notte di San Giovanni”.

“L’avventura della Polvere – scrive lo stesso Capossela – inizierà dal grembo della terra. In una cava, un ripiano sassoso scavato a fatica alla montagna, nei monti della Lucania.  Comincerà nella notte di san Giovanni. La notte del solstizio, nel giorno in cui il sole tocca l’apice e poi inizia a calare, cedendo man mano alle forze dell’oscurità. Inizieremo il sollevamento della Polvere, nel punto del sole più alto, per incamminarci fino all’Ombra, fino al punto della notte più lunga. Questo sarà il tour di Canzoni della Cupa.  Partirà dalla Cava Ricci sopra Pignola, il paese della pietra intagliata a ricamo nei davanzali, dove una sera di 13 anni fa piombammo come un mucchio selvaggio cercando musiche della terra, e trovammo vino e donne, e quadriglie e baldoria. L’ostinazione al sogno dei suoi abitanti, abituati alle corse degli asini di sant’Antonio abate, consentirà a tutti di raggiungere questo davanzale sassoso su costoni abituati alle scorze di mulo. La prossima notte di San Giovanni noi raccoglieremo questa fascina di canzoni di terra e la arderemo sotto un costone, come battesimale. Vi aspettiamo, per bruciare il passato e indagare il futuro. Un futuro prossimo. Dal tramonto all’alba.”

Oggi, mercoledì 8 giugno, si aprirà da La Feltrinelli di Galleria Colonna a Roma il viaggio della mostra fotografica itinerante “PULVIS ET UMBRA – Un occhio sulle Creature della Cupa”, composta da 21 scatti firmati da Valerio Spada. Gli scatti raccontano quello che è nascosto nel più recente lavoro discografico di Vinicio Capossela e che questa raccolta ha in qualche modo anticipato, trattandosi di session fotografiche in alcuni casi precedenti la chiusura definitiva del progetto. Parole divenute d’ordine, come “Polvere” e “Ombra”, creature immaginarie, fantasmi, evocazioni, paesaggi meridiani e demoni, sono racchiuse negli scatti di Valerio Spada, fotografo che da anni segue e cattura le incarnazioni di Vinicio Capossela fermandole su carta fotografica. In questo senso, oltre al valore artistico del lavoro, la galleria celebra anche una collaborazione ventennale, che si rinnova in ogni occasione sulla scia di intuizioni, improvvisazioni e ricerche da rabdomanti e che lo stesso Spada – in procinto di pubblicare a fine giugno un volume dedicato al suo lavoro con Capossela intitolato “Vinic-Io” (Skira editore) – riassume così: ≪Io ancora non ho capito se lui sappia tutto dall’inizio e faccia finta che le cose accadano o se solo gli accadono perché a chi si scapicolla accade il meglio, ma comunque lo seguo, che qualcosa ci accade sempre≫. La mostra itinerante, dopo la prima tappa romana, sarà a Milano per i mesi di luglio ed agosto e, a seguire, in altre città italiane.

A “Polvere” seguirà il tour autunnale “Ombra”, che avrà luogo nei principali teatri italiani.

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