Ami lancia pulizia spiagge Ladispoli

Mare, giornata oceani. Ami lancia pulizia spiagge di Ladispoli in anteprima dati progetto Ud Medsealitter su plastica nel Mediterraneo

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Giornata Mondiale degli Oceani
Dall’Agenzia di Stampa Dire (www.dire.it) – In occasione della Giornata Mondiale degli
Oceani, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, sabato 8 giugno Ambiente Mare Italia (Ami), in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e con il
patrocinio del comune di Ladispoli, chiama a raccolta associati, volontari e cittadini per ripulire la spiaggia della località balneare sul litorale romano, da rifiuti, plastiche e
microplastiche disperse in acqua e portate a riva da moto ondoso e maree. Nell’ambito di questa giornata dedicata al mare e all’impegno ambientale, che si svolgerà dalle ore 9 nell’oasi naturalistica di Torre Flavia, al lido Baia Beach saranno presentati in anteprima i risultati di ‘MedSeaLitter’, il progetto di monitoraggio e analisi dei rifiuti che galleggiano nel Mar Mediterraneo finanziato per oltre 2 milioni di euro dall’Unione Europea e portato avanti da dieci partner provenienti da Italia, Francia, Grecia e Spagna. “Dai dati di ‘MedSeaLitter’, che saranno presentati ufficialmente nella conferenza conclusiva dell’11 e 12 giugno a Villa Celimontana a Roma assieme ai partner nazionali e internazionali, emerge che circa l’80-90% dei rifiuti galleggianti, quantificati in due anni in oltre 20mila chilometri di Mediterraneo percorsi, sono polimeri artificiali, quindi plastica – spiega alla Dire Claudia De Stefanis, capo del settore Comunicazione e reti d’informazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea- Poi è stato fatto un lavoro di campionamento per quantificare i rifiuti ingeriti da specie animali – come le tartarughe Caretta Caretta – per capire come sono esposte al rischio dei rifiuti di plastica. Oltre il 65% delle tartarughe aveva al suo interno oggetti e frammenti, mentre sono in totale 260 le specie colpite, direttamente o indirettamente, dal fenomeno”. Dati drammatici a cui i promotori del progetto europeo risponderanno “con un protocollo condiviso tra i vari Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, per monitorare i rifiuti solidi galleggianti, in modo da elaborare
strategie comuni di risposta al problema. Ci fa piacere che continui la collaborazione con la Commissione europea nell’ambito delle attività connesse al progetto www.liberamidallaplastica.it – dichiara alla Dire il presidente di Ambiente Mare Italia, Alessandro Botti. I dati che ‘MedSeaLitter’ ha permesso di evidenziare confermano come l’inquinamento da plastica non sia più un problema, ma rappresenti ormai un’emergenza globale. Dobbiamo intervenire per cambiare i cicli produttivi e ispirare ogni nostro comportamento ad una riduzione dell’uso della plastica. Intollerabile quanto emerge da un’indagine Censis che, con il dato rilevato di 11 miliardi di bottiglie in Pet consumate ogni anno, consegna all’Italia un triste primato in Europa, il secondo nel mondo”. Per questo, “siamo convinti che siano fondamentali sensibilizzazione, informazione e educazione
ambientale – sottolinea Botti – e che iniziative come quella dell’8 giugno vadano in direzione di un’educazione individuale e collettiva”. Spazio, quindi, ad associazioni locali, studenti e cittadini di Ladispoli che, armati di cappellini e guanti targati Ami saranno, per un giorno, ‘spazzini’ del mare e delle spiagge e andranno a caccia di rifiuti tra due punti di raccolta, “uno a Torre Flavia, l’altro allo stabilimento Baia Beach, dove, prima della pulizia saranno presentati i dati di ‘MedSeaLitter'”. Al termine del beach clean up “i due gruppi si incontreranno per un flash mob – precisa Botti – a ribadire che un mare libero dalla
plastica è solo il primo passo verso la salvaguardia del pianeta”. “L’amministrazione comunale è lieta della presenza della Commissione europea e di Ambiente Mare Italia, associazione con la quale ha già un rapporto consolidato di collaborazione – dichiara il vicesindaco e assessore al Demanio del Comune di Ladispoli, Pierpaolo Perretta. La nostra
amministrazione è particolarmente sensibile ai problemi dell’ecosostenibilità e dell’inquinamento da plastica, tanto è vero che abbiamo vietato il fumo in spiaggia per evitare l’inquinamento da mozziconi di sigaretta e siamo intenzionati a trasformare Ladispoli in comune ‘Plastic Free’. Siamo impegnati nella pulizia delle spiagge, ma le maree continuano a portare plastiche e microplastiche. Per questo, plaudiamo ad Ambiente
Mare Italia che coinvolgerà la cittadinanza e gli studenti in questa iniziativa di grande impegno civile. Sono ormai oltre 600 le realtà geolocalizzate dalla nostra mappatura delle iniziative ‘Plastic Free’, tra istituzioni, scuole e aziende- conclude il presidente di Ami- La città di Ladispoli è tra le più virtuose e ci fa piacere iniziare da qui un percorso di collaborazione che, siamo sicuri, sarà proficuo per i nostri mari e litorali”.
Giornata Mondiale degli Oceani, a Ladispoli il beach clean up targato Ami-Ue

10 giugno h.13:00 – Oltre 20 sacchi di rifiuti tra cotton fioc, cannucce, tappi di bottiglia, mozziconi di sigaretta e polistirolo, raccolti in appena un’ora e mezza sulla spiaggia del monumento naturale di Torre Flavia da un centinaio di cittadini e volontari, tra cui molti bambini. È il bilancio del ‘beach clean up’ promosso e organizzato stamattina a Ladispoli dall’associazione Ambiente Mare Italia (Ami), in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che, con il patrocinio del comune del litorale romano, hanno deciso di festeggiare la Giornata Mondiale degli Oceani dando un contributo concreto di sensibilizzazione e impegno per salvare il mare e l’ambiente dalla plastica. “Il senso di questa giornata, connesso alla festa dell’8 giugno, la Giornata mondiale degli oceani, è la sensibilizzazione, l’informazione e la divulgazione, soprattutto tra i più giovani, delle tematiche dell’ecosostenibilità – spiega alla DIRE il presidente di Ambiente Mare Italia, Alessandro Botti– In base ai dati di una recente indagine del Censis l’Italia è il secondo Paese al mondo per consumo di bottiglie in Pet, ben 11 miliardi quelle che ogni anno vengono consumate dai nostri concittadini”. Un “lusso” e una “comodità che non ci possiamo più permettere”, sottolinea Botti, soprattutto alla luce dei dati del progetto europeo ‘MedSeaLitter’ sui rifiuti nel Mediterraneo, presentati stamattina in anteprima nello stabilimento Baia Beach dalla responsabile della comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Claudia De Stefanis. “Sono dati inquietanti- dice- ‘MedSeaLitter’ ha scandagliato 20mila chilometri di costa nel Mediterraneo e ha ritrovato 6.500 rifiuti galleggianti, l’80-90% costituito da plastica. Sono stati anche esaminati gli effetti sulla biodiversità: circa 260 specie marine sono impattate in qualche modo dai rifiuti di plastica, trovati nel tratto digestivo delle tartarughe caretta caretta nel 65% dei casi”.

OGNI ANNO 500 MILA TONNELLATE DI PLASTICA IN MARE

A livello europeo si calcola che circa “500mila tonnellate di rifiuti plastici finiscano nei mari ogni anno, in Italia 90 al giorno, tanto è vero- avverte De Stefanis- che nel Mediterraneo cominciamo a vedere le isole galleggianti” tristemente note nel Pacifico. È la plastica monouso – finita nel mirino della Commissione europea con una direttiva di divieto che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro due anni – la più presente tra i rifiuti raccolti “in 76 spiagge” dei quattro Paesi europei coinvolti nel progetto (Italia, Spagna, Francia e Grecia, ndr). “Per noi è fondamentale che ci siano realtà come Ambiente Mare Italia attive sul territorio e pronte a supportare l’amministrazione comunale a raggiungere obiettivi comuni per la salvaguardia del mare e dell’ambiente – dichiara alla DIRE il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando – Recentemente ho firmato un’ordinanza che vieta il fumo sulla battigia e nello specchio acqueo di competenza comunale, sul Plastic Free stiamo lavorando- precisa- ovviamente tutte le nostre spiagge sono dotate da anni di contenitori per la raccolta differenziata, ma stiamo lavorando anche su iniziative che consentano di vietare l’uso della plastica sugli arenili”. Un paradiso a pochi passi dalla Capitale, Torre Flavia, immersa tra lo stagnetto delle gambusie e quello dei mignattai, segnalati da cartelli disegnati e colorati dagli studenti, che, assieme alle bandiere europee e ai loghi di Ami, hanno guidato i volontari verso la spiaggia. Cinte, cartucce per fucili, suole, corde sono tra i rifiuti più singolari raccolti con rastrelli e retini targati Errebian Spa dai volontari junior di Ami – “circa il 40% dei partecipanti”, secondo Botti, in una spiaggia che è “prima area protetta gestita dai bambini”.

I RACCONTI DEI VOLONTARI

“I miei coetanei – confessa Livia, 12 anni- non sono sensibilizzati. Usiamo molte bottiglie di plastica, cannucce e altri oggetti che potremmo evitare, ma che purtroppo sono presenti nella nostra routine quotidiana. Abbiamo toccato con mano quello che c’è qui”, sottolinea dando la sua ricetta: “Dobbiamo cercare di fare la raccolta differenziata, diminuire l’uso della plastica e trovare materiali più idonei per evitarne l’utilizzo”. “A noi la spiaggia sembrava pulita – racconta Irene Vallerani, mentre con le figlie apre il secondo bustone – in realtà ci siamo resi conto che c’era tantissima plastica. Sembrava nascosta ma era sotto i nostri occhi”. E il ruolo delle madri per un ambiente pulito è fondamentale per la presidente della sezione romana della Federazione italiana donne arti professioni affari-Fidapa Bpw Italia, Bettina Giordani, che ha commentato alla DIRE la scelta di dedicare la Giornata Mondiale degli Oceani alla parità di genere: “Siamo responsabili della gran parte dell’educazione dei figli – dice – L’educazione a una coscienza sociale e dell’impatto dei nostri comportamenti fa sì che fin da piccoli acquisiscano coscienza di quanto il loro contributo quotidiano possa essere importante. I ragazzi ci stanno insegnando che hanno diritto a un futuro e che dobbiamo garantirglielo. Noi donne- conclude- dobbiamo svolgere su questo un ruolo più attivo e più cosciente”. A concludere la giornata una catena umana che, con un flash mob, ha disegnato le lettere di Ami sulla sabbia.

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