25 novembre, la Consigliera dell’VIII Talli: “Serve un’educazione emotiva”

"Iniziamo dalla famiglia e dalle scuole"

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Riceviamo e pubblichiamo dalla Consigliera dell’VIII Municipio Eleonora Talli Giottoli

“Oggi Importante appuntamento, molto partecipato nonostante il tempo, con il Comitato di quartiere Piazza dei Navigatori e dintorni e l’Associazione Odv La voce di Rita in Piazza dei Navigatori, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro la donna. Molti gli interventi stimolanti che ci hanno aiutato a fare una riflessione generale sul tema. È un onore come sempre intervenire come membro attivo dei due enti promotori e in qualità di Consigliera municipale. Abbiamo ricordato tutte quelle donne che non ci sono più, quelle che non hanno più voce, parlato di statistiche e fatti di cronaca e di come fare prevenzione.

La panchina rossa è diventata un simbolo importante, spunto per tanti cittadini per fare una riflessione, un luogo di incontro e formazione.

Abbiamo fatto il punto su quello che stiamo facendo a livello territoriale, su quello che sta facendo il mio partito, Fdi, a livello nazionale. Ho raccontato tutti i temi importanti che seguo e le relative proposte che dal 2013 porto avanti con alcune associazioni e Comitati con determinazione, legate alle politiche di genere e violenza di genere, stereotipi di genere, disabilità, pari opportunità, sicurezza, illuminazione, video sorveglianza, rafforzamento rete fra Associazioni, istituzioni e Centri antiviolenza, panchine rosse, progetto Roxanne per le donne vittime di tratta, sport inclusivo, giochi inclusivi, barbonismo domestico, case di semiautonomia, inclusione sociale e lavorativa, prevenzione, formazione, screening di salute, teatro, cultura, sportello d’ascolto e tanto altro ancora. Come membro della Commissione Pari Opportunità ed ex Presidente della Comm. municipale, sono convinta che momenti formativi come questi siano sempre molto importanti. È necessario partire dalle scuole, fare formazione, fare rete, insegnare l’educazione emotiva e sensibilizzare ancora di più e partire dalle famiglie, proprio come è stato detto anche oggi.