Riceviamo e pubblichiamo dall’influencer Stefania Mariani* la recensione de Le sorelle Ti di Morena Mancinelli, edito da Ag Book Publishing.
«Si può essere sorelle o fratelli in molti modi: per nascita, per adozione, per affinità elettive, per esperienza condivisa.
È fatto ormai assodato che mio figlio non vivrà l’avventura di avere un fratello di sangue, eppure, coltivo la speranza che un legame affine incroci la sua strada, si palesi per lui sotto quella speciale forma che, forte di presenza e persistenza, si guadagni il titolo di “amicizia fraterna”.
E vorrei che quando ciò accadesse – quando dovesse manifestarsi la preziosa unicità di quel qualcuno al suo fianco – lui sapesse come riconoscere il valore di ciò che li unisce, avesse gli strumenti emotivi utili ad apprezzarlo e prendersene cura.
Ed ecco il punto in questa narrazione in cui interviene una lettura inaspettata che ha tutti i crismi per servire il nobile scopo di attivare i sensori “intercetta-coltiva-assapora-affetti”. Perché anche questo fanno i libri con i bambini: prepararli alla vita.

La storia in questione, dipinta gentile con mano delicata, è quella de Le sorelle Ti, due bambine rappresentate nel loro prode arrembaggio alle minuscole-insormontabili sfide quotidiane, nell’impellenza di bilanciare la sete di complicità e lo slancio verso nuove amicizie, accompagnate e spinte su questa altalena da un papà indulgente e amorevole e una mamma affettuosa – e dichiaratamente molto golosa -che sfodera una melliflua ricetta per ogni occasione.

Quando ho saputo che Morena Mancinelli aveva scritto e pubblicato un libro…beh, non è stata certo una sorpresa. Per una donna dotata di quell’eloquio vispo e fluido, quella scrittura mai scontata, quella preziosa – invidiabilissima – capacità di rendere concrete le idee, scrivere un libro non è che l’auspicabile punto di una delle tante partenze al suo attivo. Ma quale giubilo e quanta curiosità quando ho successivamente appreso trattarsi di un libro per bambini! Come avrà affrontato la titanica impresa? Cosa avrà partorito quell’estro svelto e arguto per incuriosire e allietare il pubblico più esigente e spietato che esista? (Chiunque abbia provato ad andare oltre pag.2 nella lettura ad alta voce di un libro che non incontri immediatamente i favori di un *bambin* converrà con me sull’autenticità di questa audace definizione).
Poi ho conquistato la mia copia e ho scoperto. La sua formula è cristallina, gli ingredienti sono semplici: pane – ma, per estensione, meglio dire “lieviti”- amore e fantasia.
Alle genuine fotografie di “momenti di non trascurabile felicità”, fermati nel tempo a immortalare per sempre piccole conquiste, sì alternano ricette zuccherose che promettono un alto tasso di accessibile spettacolarità (a questo proposito vale la pena di affrettarsi alla voce “cake pops”).

E così, ogni sera, per qualche giorno, mio figlio e io ci siamo concessi uno spazio per assaporare insieme queste atmosfere famigliari, per condividere la serenità regalata da quei buoni sentimenti di cui sentiamo acuto il bisogno, stringendoci forte e godendoci le colorate pagine del libro come fossero un camino: un piccolo focolare speciale da cui effonde costante il tepore di una coccola.
E il profumo delle cake pops (sì, lo ammetto: stanno diventando un pensiero fisso)».
*Stefania Mariani, gianduiotta per nascita, romana di adozione, vive in una casa piena di libri. Ha una pagina Instagram molto seguita dove condivide suggestioni letterarie con altri AstroVaganti LibrEsploratori erranti. @littlewandererbook




















