Il Sindaco di Albano, dopo la seduta rinviata causa assenze politiche di quattro consiglieri in rappresentanza di ben tre forze politiche di maggioranza, apre il Consiglio comunale con una coalizione ridotta a dieci consiglieri sui 16 a referto.
Un numero che, in qualsiasi aula seria, rappresenterebbe la fotografia di una crisi politica conclamata. Ma non a Palazzo Savelli, trasformato nel porto delle nebbie. Qui si fa finta di niente, si tira avanti come se nulla fosse.
Eppure, di fronte alla delibera sull’acquisizione a patrimonio comunale di un immobile confiscato alla mafia i consiglieri di opposizione Cascella (FI), Cuccioletta e Nobilio di FdI, e Moresco (Insieme per Pavona), forse mossi da un certo moto di compassione, hanno ritenuto doveroso garantire la maggioranza qualificata necessaria ad un provvedimento importante e simbolico.
“Un gesto eccezionale per una situazione che ormai si sta facendo grottesca. Certo è che simili atti non potranno essere ripetuti. Non siamo qui per tappare i buchi di un’amministrazione alla deriva, né per legittimare una ex maggioranza che ormai esiste solo nei verbali. Ci auguriamo vivamente che nessuno, tra chi oggi guida (o tenta di farlo) questa città, pensi di continuare ad approvare delibere con 10 consiglieri su 16. Sarebbe l’ennesima presa in giro ai danni dei cittadini. È tempo che qualcuno tragga le dovute conseguenze, che la smetta di galleggiare e si faccia da parte”. Si legge in una nota congiunta diramata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Insieme per Pavona.


















