Nicola Marini si autosospende dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Albano

L'annuncio poco fa in apertura del Consiglio Comunale. Terremoto nel centrosinistra

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Nicola Marini Sindaco di Albano Laziale

Nicola Marini si autosospende dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Albano. L’annuncio lo ha dato lo stesso Marini pochi minuti fa, in apertura della seduta odierna del Consiglio Comunale.

Le vicessitudini dell’amministrazione Borelli non smettono mai di stupire, ma questa notizia è un vero terremoto per un centrosinistra già lacerato da mesi di tira e molla. Marini non è un esponente qualsiasi infatti, è l’attuale Presidente del Consiglio Comunale, ma soprattutto è il Sindaco che ha riportato il centrosinistra al governo di Albano dopo il decennio Mattei, riconfermato anche quando per il Pd a livello nazionale iniziava una crisi non ancora risolta.

Di storia e cultura democristiana, tra i fondatori del Pd, ne ha sempre rappresentato l’anima centrista, durante i suoi due mandati ha saputo aprire il dialogo con ampi settori moderati, senza mai perdere il sostegno dell’ala sinistra del suo schieramento. E’ sua l’intuizione di affidare ad una giovanissima Alessandra Zeppieri l’assessorato alla Pubblica Istruzione, così come candidare come capolista della sua lista civica nel 2015 Luca Andreassi, ex esponente di Alleanza Nazionale, poi transitato nell’UDC, da lui scelto come delegato ai rifiuti, durante le giunte Marini ha potuto portare a termine il progetto della raccolta differenziata in città.

L’atto dell’autosospensione dal gruppo Pd è un fatto politicamente enorme, che costringerà il centrosinistra a quella riflessione da cui in questi anni è sempre fuggito.

Qual’è dunque la cifra politica e amministrativa del progetto costruito attorno a Massimiliano Borelli? Con lo strappo di oggi Marini pone una netta cesura tra il suo centrosinistra e l’attuale compagine, affermando di fatto una discontinuità tra l’attuale amministrazione ed il decennio precedente, interrogando la classe dirigente del Partito Democratico sul profilo, la strategia e l’azione di questi anni.

Borelli per molti all’interno del Pd e dei suoi satelliti, doveva incarnare un ricambio generazionale, sottolineato anche con la vice sindacatura affidata a Luca Andreassi. Dopo cinque anni è giunto il tempo di fare un bilancio, chiedendosi cosa sia davvero rimasto di quella suggestione. L’uscita di scena, per quanto fragorosa, di Marini, ci dice che i nuovi hanno vinto, ma se attorno a loro regnano solo le macerie di un progetto politico, ben presto questa vittoria sarà una vittoria di Pirro.