Antenne, Trovalusci (Fdi Grottaferrata): “Piano tecnico non si esaurisce in premesse politiche”

“Chi ama Grottaferrata e sente la responsabilità del mandato dei cittadini deve operare necessariamente per il bene comune. Nel mio caso questo dovere ha sempre rappresentato anche il mio più grande piacere: con il cuore ho cercato, giorno dopo giorno, di dare un contributo sincero e concreto alla crescita della nostra città".

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“Chi ama Grottaferrata e sente la responsabilità del mandato dei cittadini deve operare necessariamente per il bene comune. Nel mio caso questo dovere ha sempre rappresentato anche il mio più grande piacere: con il cuore ho cercato, giorno dopo giorno, di dare un contributo sincero e concreto alla crescita della nostra città.

Una Grottaferrata moderna, al passo con le altre realtà urbane, richiede infrastrutture telefoniche adeguate. Per questo ho sostenuto con convinzione la necessità di un piano antenne: uno strumento che potesse bilanciare lo sviluppo tecnologico con la tutela della salute pubblica. Non si può negare che le antenne servano, ma è altrettanto vero che esse vadano gestite con indirizzi politici chiari e trasparenti.

Quando ho iniziato questo percorso, recandomi personalmente a verificare le antenne già attive, mi sono accorto che alcune non rispettavano i parametri. Da qui l’urgenza di dotare Grottaferrata di un piano che introducesse regole, monitoraggi e controlli, ponendo fine a una crescita incontrollata e a una gestione opaca delle potenze.

Le premesse politiche che ho voluto inserire, e che rivendico con orgoglio, sono tutte presenti nel piano antenne approvato: attenzione al monitoraggio, garanzia di trasparenza, volontà di mettere ordine. Tuttavia, un piano tecnico non si esaurisce nelle premesse politiche. Per la sua stesura serviva il supporto dell’Ufficio Tecnico e di una società esterna incaricata.

Ed è qui che, a mio avviso, sono sorti gli errori. Errori di valutazione tecnica, che solo oggi – con l’applicazione concreta – si stanno rivelando. È il caso, eclatante, del Villino delle Civette: un sito di pregio storico e architettonico che non avrebbe mai dovuto essere indicato come area preferenziale. Eppure proprio quell’area risulta classificata in tal modo.

Io non sono un tecnico, e da amministratore ho riposto fiducia nell’Ufficio Tecnico e nella società, poi non so che pressioni sono arrivate, ma garante di tutto è sempre il Sindaco, ora potete capire perchè la mia fiducia in lui e in questa maggioranza è venuta meno.

Il risultato è che oggi ci troviamo con un piano che, nelle sue premesse, rimane giusto e necessario, ma che ha bisogno di correzioni importanti nella parte tecnica. Attribuire a me, oggi, la responsabilità di questi errori è facile, ma non è né giusto né onorevole.

Per questo chiedo con forza che l’amministrazione faccia un passo indietro sull’antenna prevista al Villino delle Civette e che corregga il piano nelle sue parti più critiche. Se davvero si tratta di sviste, sono sicuro che tutti insieme potremo intervenire e approvare le modifiche necessarie.

Se invece, come temo leggendo i comunicati della maggioranza, si preferisce difendere l’errore e attaccare chi lo segnala, allora significa che non si sta più lavorando al servizio dei cittadini ma si sta rispondendo ad altre logiche.

Io resto fedele al mandato ricevuto dai cittadini e continuerò a difendere Grottaferrata con trasparenza e responsabilità. Le antenne servono, ma servono regole e buon senso, non scaricabarile e giochi di parte”. Lo scrive in una nota Pierfranco Trovalusci, consigliere comunale di Fratelli d’Italia