“La rincorsa sensazionalistica emergente da alcuni comunicati delle forze politiche di Albano, non affronta i temi reali di una sfiducia annunciata da mesi”. Con queste parole esordisce la nota di Umberto Gambucci, Capogruppo di Patto Civico in Consiglio Comunale di Albano e tra i tredici firmatari della sfiducia al Sindaco Borelli.
“Sono mesi che vengono richiesti seri confronti in maggioranza. La maggioranza eletta dai cittadini di Albano che doveva essere libera dalle influenze provinciali e regionali. Mesi nei quali le forze politiche di maggioranza hanno manifestato difficoltà, a causa dell’inerzia politica soprattutto del PD. Difficoltà legate alla non comprensione delle esigenze della popolazione albanense. Troppi esempi di non chiarezza, fra tutti il ritiro delle deleghe al compianto Sementilli. Mesi nei quali si chiedeva semplicemente di essere ascoltati e compresi, trattati alla pari e con la stessa dignità, concetti che per i democratici e i progressisti dovrebbero essere scontati.
Adesso è facile puntare il dito, senza chiedersi perché addirittura la “consigliera PD con più preferenze” delle scorse amministrative abbia firmato, insieme ad altri 4 consiglieri che hanno sostenuto Massimiliano Borelli.
La sfiducia non al Sindaco, ma all’intera amministrazione, nella metodologia di come questa ha amministrato la cosa pubblica. Oggi s’impone una riflessione seria sulla conduzione passata della coalizione e su quanto fatto (o non fatto) dall’amministrazione”. Conclude Gambucci.



















