Legati a Monte Compatri “Parco di Laghetto, promesse dimenticate e degrado sotto gli occhi di tutti”

«Noi continueremo a denunciare e a chiedere rispetto per gli spazi pubblici e per la nostra comunità, finché le parole non si trasformeranno in fatti.»

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“Ancora una volta ci troviamo a parlare del parco sito in località Laghetto, in via Lago Trasimeno. A servire l’assist, come sempre, è un’amministrazione che su questo tema si rivela completamente assente.

Cara consigliera Ilaria Di Grazia, si ricorda quando, quattro anni fa, in compagnia del Ferri, annunciava che in caso di vittoria alle elezioni comunali avremmo avuto “un parco che ci avrebbe lasciati a bocca aperta”?

Si ricorda quando sminuiva le condizioni dell’area promettendo che con lei sarebbe nato “un nuovo parco, pieno di nuovi giochi, con tappeti di gomma, strutture inclusive per bambini disabili e aree anche per i ragazzi più grandi”?

Cosa è stato fatto di tutto questo? Nulla, cara consigliere Di Grazia.

E questo la gente lo vede.

Oggi il parco versa in condizioni di totale abbandono: giochi imbrattati da scritte volgari mai puliti nonostante le nostre ripetute segnalazioni; strutture in legno ormai rovinate e bisognose di manutenzione; nessun intervento concreto, nessun segnale di cura.
E allora, quando arriveranno quelle grandi opere che lei sbandierava in campagna elettorale?

È troppo facile denigrare il lavoro di chi l’ha preceduta: se oggi nel parco esistono ancora dei giochi – seppur malandati – è grazie a chi, prima di lei, si è impegnato davvero a realizzarli.

Nel frattempo, il parco è diventato il ritrovo degli “amici degli amici”, soprattutto in questo mese, per la raccolta delle olive, come se fosse una proprietà privata e non uno spazio pubblico destinato ai cittadini, alle famiglie e ai bambini del quartiere.

Un parco comunale trasformato in un luogo di privilegio e disattenzione, dove chi dovrebbe vigilare preferisce chiudere gli occhi.

Su questo punto interviene Claudio Quaranta, coordinatore di Legati a Monte Compatri, che commenta duramente:
«È inaccettabile che un luogo simbolo di Laghetto versi in queste condizioni di degrado e abbandono. È la fotografia perfetta dell’immobilismo e dell’incapacità di questa amministrazione, che continua a vivere di annunci e promesse mai mantenute. I cittadini non hanno bisogno di parole, ma di fatti concreti. Ci chiediamo dove siano finiti gli impegni presi davanti alla gente: tappeti di gomma, nuovi giochi, spazi inclusivi… tutte promesse svanite come l’interesse per questo quartiere.»

All’ingresso del parco campeggia un cartello con i disegni dei bambini che chiedono rispetto per quel luogo.

E allora che il rispetto cominci proprio dalle promesse tradite: da quelle parole che oggi suonano come prese in giro.

Come ricorda ancora Quaranta, «Noi continueremo a denunciare e a chiedere rispetto per gli spazi pubblici e per la nostra comunità, finché le parole non si trasformeranno in fatti.»” Lo rende noto Legati a Monte Compatri.